Fondi allo sport dilettantistico per 10 milioni di euro
Fondi allo sport dilettantistico per 10 milioni di euro. E’ la decisione presa dalla Lega nazionale dilettanti a favore delle innumerevoli società italiane
Lo sport dunque, da stasera con la Coppa Italia, è pronto a ripartire ma per le piccole società le difficoltà sono tante specie economiche, ecco perché sono in arrivo i fondi allo sport dilettantistico.
Nel corso dell’ultimo consiglio direttivo della Lnd infatti sono stati stanziati 10 milioni di euro di cui 7 per consentire il proseguimento delle attività nella stagione 2020/21.
Mentre i restanti 3 milioni saranno destinati alla valorizzazione dei giovani partecipanti alle competizioni dilettantistiche.
In merito agli aiuti da destinare allo sport amatoriale, il presidente della Lega nazionale dilettanti Cosimo Sibilia ha commentato:
Si tratta di risorse messe a disposizione nell’ambito della Lega Dilettanti.
Abbiamo raggiunto così un primo importante obiettivo, mettendo in sicurezza le attività della nuova stagione e garantendone la ripresa.
Mancano all’appello altre forme di sostegno al calcio di base: confido arrivino presto dopo i numerosi annunci da parte delle autorità governative.
Nel corso del consiglio direttore si sono inoltre affrontate questione tecnico-sportive relativo all’anno 2020-21; in tal senso è deciso il blocco delle retrocessioni in relazione ai campionati dalla Promozione sino alla Seconda Categoria.
Tutto ciò in quelle realtà territoriali che presenteranno situazioni di vacanza di organico e in presenza di situazioni particolari che hanno caratterizzato la stagione.
Per quel che concerne invece il calcetto che sembrava pronto a ripartire, marcia indietro del governo
Nell’ultimo DPCM si era infatti prevista per lunedì 15 la ripartenza ma ieri, una nuova disposizione governativa ha previsto che:
Il 25 giugno possono riprendere gli sport di contatto amatoriali se le regioni ma anche il ministro dello Sport e il ministro della Salute accerteranno che ricorre la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica.
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