Frutta contro la cellulite: cosa dicono i ricercatori brasiliani?

Con l’arrivo della stagione estiva è importante prevenire gli inestetismi della pelle e prestare la massima attenzione alla silhouette e alla salute del nostro organismo umano. Ma cosa dicono i Ricercatori a proposito del consumo di frutta fresca di stagione? Aiuta a dimagrire e a combattere la cellulite? Scopriamolo in questa guida dedicata dopo aver raccolto tutti i pareri dei più celebri ricercatori esperti di nutrizione e di alimentazione.

Prevenire la cellulite con la frutta: la parola alla ricerca scientifica 

La frutta è un cibo che aiuta a dimagrire, a ridurre la cellulite e a preservare la nostra salute. Tuttavia, è importante conoscere le proprietà nutrizionali dei vari tipi di frutta per individuare quelle più adatte e necessarie per raggiungere il peso forma. “Una convinzione errata è quella di eliminare dalla propria dieta la frutta perché presenta una percentuale di zuccheri semplici, come il fruttosio”, sottolineano i ricercatori. Eliminare completamente la frutta dal proprio regime alimentare è un grave errore da non commettere: “ricchissima di vitamine, antiossidanti e sali minerali, la frutta fresca di stagione contiene acqua (anche oltre l’80%) e fibre alimentari che aiutano a depurare il corpo, migliorano la diuresi, la digestione, il rinnovo cellulare ed aumentano il senso di sazietà, consentendo di gestire adeguatamente gli attacchi di fame”, confermano i ricercatori brasiliani in un recente studio pubblicato nella rivista scientifica Nutrition Research.

Quale frutta scegliere? I consigli degli Esperti

Nel selezionare la frutta da mettere sul piatto, è importante eliminare quella troppo calorica e zuccherina in quanto ritenuta dannosa per la forma fisica e per la salute dell’organismo umano. Se si desidera perdere peso la frutta secca andrebbe evitata o ridotta a porzioni esigue (50/60 grammi): non contiene acqua, ma è ricca di minerali, fibre, grassi e calorie. La stessa cosa vale per la polpa del cocco.

La frutta andrebbe consumata lontana pasti: consumarla al termine del pranzo o della cena potrebbe ostacolare la digestione, cagionare fermentazioni e formazione di gas. Inoltre, c’è il rischio di non poter essere assimilata adeguatamente: ciò determina un aumento ponderale. È preferibile, quindi, consumarla a colazione, a spuntino o a merenda: la frutta ha un potere saziante e rappresenta un’alternativa ai cibi poco salutari. Il momento migliore della giornata per consumare la frutta è il mattino: in questa fase della giornata, infatti, si apportano al corpo tutte le energie necessarie per affrontare la vita lavorativa.

Gli unici frutti che possono essere consumati anche durante i pasti, senza alcun tipo di problema, sono le mele e le pere. Per quanto concerne la quantità, gli esperti consigliano di consumare almeno 400 grammi di frutta e verdura al giorno, prestando la massima attenzione al colore: giallo, rosso, viola, blu, bianco, verde che sono le tonalità cromatiche della frutta che consentono di nutrirsi in modo equilibrato e salutare.

La frutta rappresenta un importante alleato per la nostra salute e per la nostra forma fisica, ma quali scegliere? I ricercatori consigliano l’acquisto di pompelmo, arancia, melograno e lamponi, oltre al consumo di frutta ricca di fibre (mela, pera, pesca, melone) e di antiossidanti (melograno, lamponi, mirtilli). Gli agrumi aiutano a saziare, a placare la fame, ad accelerare il metabolismo basale ed a combattere la cellulite.

 
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Autore dell'articolo: Jacqueline Facconti

Redattore, Web Editor e Web Content Manager, collabora con varie testate e magazine professionali, cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione, tecnologia e merceologia. Laurea magistrale in Strategia, Management & Controllo conseguita con votazione 110 e lode, Laurea in Economia Aziendale conseguita con 110 e Lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista. Ha svolto la professione di Ricercatore e di Consulente assicurativo e finanziario.