Future Circular Collider

Future Circular Collider: novità FCC

         
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Future Circular Collider: novità FCC

Future Circular Collider: novità FCC. Il CERN ha presentato il concept di quello che sarà l’acceleratore di particelle più potente del mondo. Esso entro il 2040 andrà a sostituire quello attuale, il Large Hadron Collider, che nel 2012 ha permesso di scoprire il Bosone di Higgs. Il progetto è stato creato in cinque anni, con il contributo di 1.300 ricercatori, e per la realizzazione dell’acceleratore di particelle FCC saranno impiegati circa 9 miliardi di euro. Cinque miliardi di euro saranno destinati alla costruzione di un tunnel sotterraneo lungo 100 chilometri. L‘anello acceleratore del Future Circular Collider arriverà fino a 100 chilometri, e avrà 100 TeV di potenza, ovvero molto di più rispetto all’attuale Large Hadron Collider. 

Novità FCC: Future Circular Collider




Future Circular Collider: novità FCC. La scienza che va oltre

Grazie al Future Circular Collider sarà possibile osservare particelle non ancora studiate, ed esso contribuirà al miglioramento della ricerca scientifica per circa 15-20 anni. La scoperta del FCC sarà di enorme importanza per il mondo della scienza e della ricerca, tanto che avrà la capacità di allargare la conoscenza dell’universo e della materia. La direttrice del CERN Fabiola Gianotti in merito al FCC, afferma:

 “L’utilizzo di Fcc potrebbe migliorare le nostre conoscenze di fisica fondamentale e metterà a disposizione della società nuove tecnologie che potrebbero avere un impatto importante”.

All’interno dell’acceleratore di particelle avverranno collisioni tra elettroni e protoni e tra elettroni e ioni, a energie finora mai raggiunte. Il FCC darà la possibilità a nuove tecnologie di svilupparsi di volta in volta, e la ricerca avrà un impatto sempre maggiore sulla conoscenza e quindi sulla società. La tecnologia supererà i limiti attuali e tutto questo avrà un impatto consistente sull’industria. Anche nuovi ingegneri e ricercatori troveranno terreno fertile per la loro formazione. Frédérick Bordry, direttore del CERN per gli acceleratori e la tecnologia, spiega con entusiasmo che questa scoperta rappresenta un salto in avanti rispetto a tutti i risultati conseguiti fino a questo momento, grazie al Large Hadron Collider.

Via: CERN

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24