Ibra non basta

Ibra non basta, delusione Milan

Ibra non basta, questo è ciò che è emerso nella gara interna contro la Sampdoria. Era quella di esordio per Zlatan, in cui Il Milan ha faticato parecchio. Costruire gioco per i rossoneri non è  semplice, la squadra ha evidenti  lacune, che settimanalmente la squadra di Pioli mette in evidenza. In settimana è arrivato  Zlatan Ibrahimovic, un grandissimo campione, con un solo difetto. Ha 38 anni ed ha già dato il meglio di se in passato, accompagnato da giocate e numeri impressionanti. Lo ha detto anche lui durante la presentazione, ed era normale che fosse così.

Ibra non basta, Pioli deluso

Pioli ha fine partita e stato laconico. “Sono deluso dal fatto che manchi qualità, tecnica e precisione. Vincere in queste condizioni non è semplice. Dovevamo anche provare a cercare maggiormente Zlatan, ma non ne siamo stati capaci”. Un’analisi spietata che non lascia spazio ad interpretazioni. Il tecnico milanista ha praticamente lanciato un grido d’allarme alla società. Ha urgente necessità di rinforzi, con particolare attenzione verso un centrocampo, che possiede qualità davvero molto bassa. Lo ha detto a chiare lettere. Ibrahimovic è un’ottimo rinforzo per il reparto avanzato, ma non può bastare. Le difficoltà sono troppe, e lo svedese non è sufficiente per risalire la china.

Cosa serve per uscire dalla crisi

In queste stagione gli errori della società in sede di mercato, hanno probabilmente creato una serie di fallimenti per coloro che si sono succeduti sulla panchina. Anche ieri si è notata un’assenza di gioco, ormai endemica che andrebbe affrontata con serietà. La squadra andrebbe rifondata, scavando nel profondo. Adesso però urge rimettersi in carreggiata, cercando di tirar fuori il massimo, dai calciatori presenti in rosa. Servirebbero due, tre ritocchi e qualche cessione, per far cassa in vista anche della prossima stagione. Insomma Ibra non basta, anche se davanti incute sempre timore per le difese avversarie.

 

 

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