idrocefalo nuovo dispositivo salvavita

Idrocefalo: sperimentato un nuovo dispositivo salvavita

 

Un nuovo sensore  potrebbe salvare la vita a milioni di persone affette da idrocefalo, con un notevole risparmio per la sanità.

Idrocefalo: che cos’è

Si definisce “idrocefalo” una condizione in cui del liquido si accumula nel cervello mettendo a rischio la vita di chi ne è affetto.

Per le persone che soffrono di idrocefalo anche un semplice mal di testa può diventare un problema serio che può comportare ricoveri, scansioni e radiografie molto costose e, talvolta, interventi chirurgici.

L’idrocefalo colpisce uno su 1.000 nati vivi ed è comune quanto la sindrome di Down. Trattare questa patologia costa al sistema sanitario americano circa $ 1 miliardo all’anno.

Se non viene curato l’idrocefalo può portare alla morte

L’attuale standard di cura prevede l’impianto chirurgico di un tubo noto come “shunt” per drenare questo eccesso di liquido dal cervello. Ma la percentuale d’insuccesso degli shunt è molto elevata.

Un nuovo sensore wireless, simile al Band-Aid sviluppato presso la Northwestern University, potrebbe rivoluzionare il modo in cui i pazienti gestiscono l’idrocefalo. 

Come funziona il nuovo sensore per la cura dell’idrocefalo

Quando uno shunt non funziona il paziente accusa mal di testa, nausea e bassa energia.

Il fallimento dello shunt mette in serio pericolo di vita il paziente che deve subito correre in ospedale e fare TAC, rionanze e, nel peggiore dei casi, operarsi.

Il nuovo sensore rivoluzionario, sviluppato dal Rogers Research Group della Northwestern,consente di determinare in cinque minuti e lo shunt funziona correttamente oppure no.

Il sensore, morbido e flessibile, sfrutta la capisce attraverso la temperatura corporea se e in quale quantità il fluido fluisce attraverso lo shunt.

Il team ha testato il dispositivo in laboratorio prima di eseguire uno studio pilota su cinque pazienti al Northwestern Memorial Hospital.

 Il dispositivo è assolutamente “smart”: funziona attraverso il  Bluetooth in modo da essere utilizzabile con un normalissimo smartphone e fornire le letture della temperatura corporea tramite un’app Android.

Si tratta, in pratica, di “medicina integrata dalla tecnologia”

Dati i livelli di incertezza e insuccesso associati agli shunt, la tecnologia potrebbe creare enormi risparmi per la sanità e migliorare la qualità della vita di quasi un milione di persone negli Stati Uniti.

 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere informato iscriviti al nostro Canale Telegram o
seguici su Google News
.
Inoltre per supportarci puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, se vuoi
segnalare un refuso Contattaci qui .


Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24