Novità “superbatterio” escherichia coli resistente ai farmaci

         
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Gli ultimi studi scientifici effettuati all’Università di Birmingham hanno portato alla luce novità riguardanti il “superbatterio” escherichia coli.

I ricercatori hanno portato avanti studi riguardanti un batterio chiamato ST131. Il batterio in questione, a quanto pare, è risultato resistente a più farmaci. Questo è il motivo per il quale è stato nominato ”superbatterio”. Il “superbatterio” escherichia coli è causa, molto spesso, di infezioni.

Escherichia coli e flora intestinale

L’ Escherichia coli è un tipo di batterio presente negli intestini sia umani che animali. Questi batteri fanno parte della flora intestinale e sono normalmente presenti nell’intestino. Ovviamente tali batteri sono innocui, ma alcuni possono causare problemi gravi. I batteri cattivi possono essere causa di intossicazioni alimentari o infezioni urinarie o del sangue.

Le infezioni causate da questi batteri sono aumentate notevolmente negli ultimi due anni. Alcuni di questi batteri, i cosiddetti ”superbatteri” sono risultati immuni agli antibiotici. Il dottore Alan McNally dell’Istituto di microbiologia e infezione dell’Università di Birmingham ha dichiarato.  Alcune di esse riguardano ricerche effettuate secondo cui sarà impossibile che un solo tipo di E. Coli prevalga sugli altri.

Questo è stato confermato dal fatto che emergono nuovi cloni di E. Coli in continuazione. Questo sarà possibile grazie al processo chiamato NFDS, il quale controlla l’equilibrio dell’intera popolazione di E. coli.  Durante gli studi è stato scoperto che nel clone ST131 erano presenti molte variazioni dei geni. Questi ultimi hanno permesso ai batteri di proliferare nell’intestino umano.

Cosa sono i ”superbug” o ”superbatteri”

”Superbug”: è questo il nome che identifica quel tipo di batteri, talmente resistenti, che sopravvivono anche alle cure antibiotiche. Tali batteri sono causa di infezioni anche molto gravi che non riescono ad essere curate. I numeri parlano chiaro, sono circa 11.000 le persone che in Italia muoiono a causa di queste infezioni che non hanno un rimedio e arrivano a 25.000 le morti in tutta Europa.

La situazione addirittura peggiora in Paesi più disagiati. È soprattutto il Medio Oriente ad essere maggiormente colpita. Le infezioni insorgono principalmente in situazioni post-operatorie, ma dovrebbero essere facilmente curabili con cura antibiotiche. Ciò non avviene sempre, nella maggior parte dei casi i batteri non vengono sconfitti e risultano essere resistenti ai farmaci.

È necessario effettuare ulteriori studi per comprendere in che modo il ”superbatterio” resistente ai farmaci interagisce con gli E. Coli sani presenti nel nostro organismo. La ricerca e gli studi sono stati portati avanti da la British Society of Antimicrobial Chemotherapy, il Wellcome Trust Sanger Institute, la London School of Hygiene e Tropical Medicine e l’Imperial College London.

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,