Il calcio contro il coronavirus

Il calcio contro il coronavirus, gli aiuti delle squadre

Il calcio contro il coronavirus, gli aiuti delle squadre. E’ un momento delicato per la nostra Italia e non solo sotto il profilo sanitario

L’emergenza infatti coinvolge diversi settori come il turismo, l’economia, la quotidianità, lo sport, per questo il calcio contro il coronavirus per dare un aiuto concreto.

Anche il mondo sportivo quindi è in difficoltà, con campionati e tornei di ogni ordine e grado sospesi, la Serie A e la B vedrà i prossimi turni disputati a porte chiuse.

Serve compattezza, unità e qualche attenzione da parte di tutti nonché l’aiuto da chi ha possibilità per le strutture sanitari in profonda difficoltà.

In tal senso dunque sono da lodare due iniziative da parte di due società di calcio per contrastare il Coronavirus

La prima viene dal Parma Calcio che ha deciso di donare 25mila euro al reparto di Malattie infettive dell’ospedale Maggiore di Parma.

Un messaggio inoltre, che vede coinvolta la squadra, in cui si invita ad aiutare la “squadra più forte di Parma” quella cioè composta da “medici, infermieri, ricercatori, operatori sanitari, autisti”.

Le donazioni dunque possono essere effettuate con bonifico bancario all’Iban IT 39 R 03069 12765100000046031.

La causale, indicata affinchè la donazione vada a buon fine, deve essere: La squadra più forte di Parma – Reparto Malattie Infettive.

Il mondo del pallone vuole contrastare il Codiv 19 e si passa anche da Milano, sponda Inter, con il bel gesto del suo presidente Steven Zhang

Il club nerazzurro ha infatti deciso di donare 100mila euro al Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche Luigi Sacco di Milano.

Queste le parole di Steven Zhang all’Ansa:

L’Inter ha un legame indissolubile con la città di Milano ed è orgogliosa della dedizione con cui tutto il personale dell’Ospedale Sacco sta facendo fronte all’eccezionalità della situazione.

L’obiettivo è dunque sostenere le attività di ricerca, fiore all’occhiello del Dipartimento, una “struttura di eccellenza”.

Essa infatti si è distinta per aver identificato i primi tre genomi completi ottenuti dagli isolati italiani di SARS-CoV-2 circolanti in Lombardia.

 

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