Il Dantedì sui social ai tempi del Coronavirus
Il Dantedì sui social ai tempi del Coronavirus. Il giorno dell’inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia passa dal web
Chissà cosa penserebbe il sommo poeta nel vedere il Dantedì sui social; un evento infatti unico dettato dell’emergenza Codiv-19.
Ma il virus non ferma la cultura né tantomeno la giornata dedicata a Dante, a cambiare è solo lo scenario degli eventi: da reale a virtuale.
Appuntamento dunque per oggi alle 12, orario in cui siamo tutti chiamati a leggere Dante e a riscoprire i versi della Commedia.
Sommo Poeta che è dunque il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo.
Il Ministero dell’Istruzione inviterà quindi docenti e studenti a farlo durante le lezioni a distanza, ma la richiesta è rivolta a ciascun cittadino (vedi canale Youtube del Mibac).
E le 12 saranno l’orario di punta: le celebrazioni potranno proseguire durante tutta la giornata con pillole, letture in streaming, performance dedicate a Dante, con gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante.
Le celebrazioni di Dante: il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini ha dunque dichiarato:
Questa prima edizione avviene in un momento particolarmente difficile. Le tante iniziative già previste si spostano sulla rete.
Per questo rivolgo un appello agli artisti: il 25 marzo leggete Dante e postate i vostri contenuti.
Dante è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante ricordarlo per restare uniti.
Dal canto suo invece la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha aggiunto:
Cittadini e scuole potranno unirsi in un momento alto di condivisione. Riscoprire Dante, tutti insieme, sarà un modo per restare uniti, in un momento così complesso, attraverso il filo conduttore della poesia.
So che gli insegnanti stanno già facendo sforzi importanti per portare avanti la didattica a distanza, per restare in contatto con in nostri ragazzi.
Il Dantedì può essere una bellissima occasione per ribadire che la scuola c’è, per condividere, sui social o sulle piattaforme delle lezioni online la passione per uno dei testi più importanti della nostra letteratura.
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