Ikaria wariootia

Ikaria wariootia è l’antenato più antico di tutti gli animali

         
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La vita sulla Terra è probabilmente una delle meraviglie più grandi di tutto l’universo. Del resto la stessa vita è la più grande meraviglia dello spazio. Capire però con massima precisione la nascita e l’origine della vita sulla Terra è alquanto difficile. Molti scienziati, durante la loro carriera, hanno elaborato molte teorie per capire l’origine della vita.

Tra esperimenti e congetture la teoria più accreditata è quella del brodo primordiale. In pratica, nei mari antichi della Terra primordiale, le varie sostanze chimiche utili alla vita si sono formate ed unite (soprattutto gli amminoacidi, i costituenti delle vitali proteine) dando vita, nel corso di milioni di anni, ai primi esseri viventi (esseri unicellulari, batteri e simili). In seguito, questi esseri viventi semplici si sono ulteriormente evoluti e dopo miliardi di anni ecco il mondo attuale, con la propria flora e fauna. Questa é la teoria più accreditata, ma sussistono ancora molti misteri. Di recente è stato scoperto un antenato (ormai estinto) di tutti gli animali che esistono, e ciò rende sempre più vivo l’interesse verso l’origine della vita e i misteri della vita stessa. Questo antichissimo antenato si chiama ikaria wariootia.

L’incredibile scoperta dell’ikaria wariootia, l’antenato più antico degli animali

La scoperta di questo affascinante ikaria wariootia è avvenuta mettendo insieme vecchie scoperte e alta tecnologia. In poche parole i primi segni di questo antichissimo essere vivente sono avvenuti in Australia, più precisamente a Nilpena. In questa zona meridionale dell’Australia ci sono molti depositi rocciosi ricchi di fossili di animali preistorici. E proprio qui, dove 550 milioni di anni fa si trovava un mare antico, 15 anni fa furono rilevati dei percorsi nelle rocce (che milioni di anni fa erano invece fango marino), percorsi però senza un’origine ben definita. Queste rocce sono rimaste un enigma fino ai giorni nostri, ma di recente, utilizzando un moderno scanner laser 3D della NASA finalmente si è potuto “ricostruire” l’essere vivente (e le sue caratteristiche) che ha generato quei percorsi nella roccia. Ed ecco l’ikaria wariootia.

Caratteristiche dell’ikaria wariootia

L’ikaria wariootia era un piccolissimo verme grande quanto un chicco di riso. Le dimensioni erano tra i 2 e i 7 millimetri per la lunghezza e tra gli 1 e i 3 millimetri per la larghezza. La caratteristica davvero notevole che lo rende l’antenato più antico finora conosciuto di tutti gli animali (tranne che per le meduse, spugne, coralli e pochissimi altri) è la simmetria bilaterale. La simmetria bilaterale o bilateria è una caratteristica degli animali più evoluti, ovvero che il loro lato destro e il lato sinistro sono simmetricamente identici. Per fare un esempio i primordiali eucarioti avevano una forma poco definita e molto asimmetrica.

Le sembianze dell’ikaria wariootia

Il corpo di questo antenato era estremamente semplice, aveva le sembianze di un attuale verme. Inoltre aveva due aperture nel corpo (una bocca e l’ano), rispettivamente all’inizio e alla fine del suo corpo e il tutto era collegato da un canale, ovvero il tubo digerente e l’instestino. Era un essere semplice e piccolissimo, ma ha svolto un ruolo importantissimo, perché da lui si sono evoluti gli altri esseri animali con simmetria bilaterale e che attualmente esistono, come per esempio gli insetti, i rettili, i granchi, i gamberi, i pesci, i cani e tantissimi altri, anche noi, avete capito bene, anche noi discendiamo da questo vermetto.

Conclusioni di questo viaggio preistorico

Per concludere questo articolo, noi di WebMagazine24 diciamo che la scoperta dell’ikaria wariootia è un passo importantissimo per capire le origini e l’evoluzione della vita. Attualmente è uno degli antenati più antichi mai conosciuti, ma probabilmente esistono anche altri esseri preistorici antenati dell’ikaria wariootia e quindi più antichi; ma solo col tempo si potrà scoprire di più. Nel frattempo non ci resta che ammirare la scoperta dell’ikaria wariootia e capire che qull’essere fragile e minuscolo ha fatto davvero tanto e dà maggior fascino, mistero ed interesse al più grande mistero e meraviglia dell’universo, la vita.

 

Fonte immagine: El Periódico Extramadura – EFE / SOHAIL WASIF / UCR

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24