Incendio doloso distrugge centro per immigrati

Immigrati, ancora tragedie: un incendio doloso distrugge un Centro d’accoglienza

         
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 Un incendio ha distrutto il vano di uno stabile di Pescolanciano  che avrebbe dovuto ospitare un centro di accoglienza temporanea, con 15 immigrati richiedenti asilo.

Incendio doloso e paura degli immigrati

Le tensioni intorno al fenomeno migratorio sembrano non acquietarsi ma, anzi, crescere di giorno in giorno.

A brevissima distanza dalla morte in mare di decine di migranti e all’omicidio di un immigrato attivo nel mondo del sindacalismo, ecco un’altra tragedia. Questa volta, per fortuna non ci sono morti.

Ma simbolicamente il gesto è gravissimo: è stato distrutto un luogo destinato all’accoglienza di altri esseri umani, di altre vite in fuga da situazioni di forte disagio, in fuga da guerre, persecuzioni o povertà.

Il centro sarebbe stato gestito da una Cooperativa privata.

Nei giorni scorsi il sindaco, Manolo Sacco, aveva incontrato i cittadini che avevano espresso contrarietà all’accoglienza di immigrati adulti, sia uomini sia donne, dando la disponibilità ad accettare solo i minori non accompagnati.

Forti di quanto accaduto a Goro qualche tempo fa, dove un pullman che trasportava donne e bambini verso un centro di accoglienza era stato costretto a fare dietro front dal cittadini armati di bastoni, anche qui gli abitanti non hanno esitato a mostrare la loro ferma disapprovazione.

Il proprietario dello stabile, per la disponibilità offerta verso gli immigrati, aveva subito atti vandalici nella cappella di famiglia del cimitero del paese. Azioni compiute, forse, da alcuni compaesani contrariati dalla sua scelta.

Danni riportati e gestione dell’immigrazione

Le fiamme intorno allo stabile sono state notate durante la notte. Da qui la richiesta d’intervento ai Vigili del Fuoco e le operazioni di spegnimento.

I danni sarebbero limitati solo al vano già allestito con letti e armadietti per accogliere gli immigrati, la restante parte dell’edificio sarebbe solo annerita dal fumo.

I carabinieri hanno sequestrato l’immobile e indagano per incendio doloso.

Atti vandalici come questo non si fermeranno finché la popolazione continuerà a vedere negli immigrati un pericolo, una minaccia alla tranquillità e alla legalità. Finché continueranno a percepirli come nemici e non come vittime degli stessi meccanismi di potere, andrà avanti questa tragica guerra tra poveri in cui le vittime sono sempre i soggetti più deboli.

Sicuramente la colpa non si può scaricare sui politici o su un Governo appena nato, come molti “leoni da tastiera” si divertono a fare in queste ore. Tuttavia è preciso dovere del nuovo Ministro degli Interni, Matteo Salvini, gestire l’immigrazione al meglio e nel modo più razionale e giusto per tutti, italiani e immigrati indistintamente.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24