In altalena per 33 ore e 21 minuti

In altalena per 33 ore e 21 minuti è record mondiale

         
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Charlie O’ Brien, un sedicenne della Nuova Zelanda, ha volteggiato in altalena per 33 ore e 21 minuti stabilendo un nuovo record.

Precedentemente (nel 2013), infatti, un altro giovane australiano aveva conquistato il primato di “maratona in altalena”.

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L’impresa di Charlie O’ Brien, in altalena per 33 ore e 21 minuti

L’originale iniziativa ha avuto luogo in un paro di Napier dalle ore 6 dello scorso mercoledì fino alle 15:21 di giovedì.

Il ragazzo ha avuto a sua disposizione un break ogni cinque minuti ogni ora per mangiare, idratarsi, andare in bagno e riposarsi; ha anche assunto delle pillole contro il mal di mare e ha mangiato biscotti allo zenzero e cioccolato per rinforzare l’organismo.

Ha inoltre indossato guanti di lana per impedire alla mani di sfregarsi eccessivamente contro le catene.

Durante l’impresa ha rilasciato svariate interviste alla radio e alla televisione.

Secondo le regole ufficiali di Guinness, quattro osservatori del GWR a turno hanno seguito Charlie per tutto il tempo.

Le motivazioni che hanno “spinto” Charlie O’ Brien

O’Brien frequenta la scuola media e a detta dei familiari e degli amici risulta essere un adolescente determinato e innovativo: infatti nessuno è rimasto stupito quando egli ha annunciato di voler battere il record di permanenza sull’altalena.

Molti i suoi sostenitori, specialmente tra gli alunni della sua scuola; Kate Shellard, sua compagna di classe ha definito Charlie una “leggenda” e il “nuovo tesoro nazionale” della Nuova Zelanda.

Sul motivo per cui ha scelto di intraprendere questa gara ha detto “Sarò onesto, ho pensato che sarebbe stato divertente…non mi ero reso conto che sarebbe diventato così importante quando ho iniziato!

Perchè andare sull’altalena fa bene?

Uno studio scientifico analizza il collegamento fra altalena, socialità, collaborazione. Il divertente gioco all’aperto è una vera e propria scuola di vita.

Andare in altalena fa bene non solo all’umore, ma anche al loro sviluppo psicofisico; a rivelarlo è uno studio dell’Università di Washington.

L’indagine effettuata su gruppi di bambini di ha infatti dimostrato i vantaggi derivanti da questo evergreen dei giochi per l’infanzia.

Oltre ad essere un passatempo ricreativo e divertente, il dondolarsi stimola infatti la collaborazione, la coordinazione, l’armonia e la sincronia; un buon esercizio per i più piccoli e un divertimento per gli adulti!

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24