insetti da mangiare

Insetti da mangiare nei supermercati dalla Gran Bretagna

         
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Insetti da mangiare nei supermercati della Gran Bretagna. Una prima svolta dopo il via libera dell’Unione europea alla loro commercializzazione

“Grilli croccanti”, grigliati e affumicati, in bustine per un appetitoso snack veloce: sono i primi insetti da mangiare nella catena di market Sainsbury’s.

Si chiamano “Smoky BBQ Crunchy Roasted Crickets”, sono venduti a 1 sterlina e 50  e sono solo uno dei prodotti di punta di un mercato promette di infrangere le barriere psicologiche.

Ne è convinta Rachel Eyre, stratega di marketing per Sainsbury’s:

Gli spuntini di insetti non dovrebbero più essere visti come una bizzarria o un test di coraggio, ed è chiaro che i consumatori sono sempre più propensi a esplorare questa nuova fonte sostenibile di proteine. (ansa.it)

Insetti da mangiare che rientrano nel regime alimentare definito Entomofagia cioè un regime dietetico, obbligato o facoltativo, che vede gli insetti come alimento.

Secondo la National Geographic Society, sono 1.400 le specie di insetti considerati commestibili e quasi cento i Paesi in cui si mangiano:

  • 36 in Africa;
  • 23 nelle Americhe;
  • 29 in Asia;
  • 11 in Europa.

Queste sono le principali famiglie di insetti mangiati nel mondo:

  • Coleotteri (maggiolini, scarafaggi),
  • Ortotteri (locuste, grilli, cavallette),
  • Rincoti (cimici, pidocchi, coccidi),
  • Tricotteri (vermi pelosi),
  • Aracnidi (ragni, scorpioni),
  • Ditteri (mosche),
  • Omotteri (cicale),
  • Imenotteri (formiche, api, vespe),
  • Isotteri (termiti),
  • Lepidotteri (farfalle, falene),
  • Odonati (libellule),
  • Mantoidei (mantidi).

Dall’inizio del 2018 infatti l’Europa ha cambiato registro in tema alimentare consentendo “l’ingresso” nelle tavole dei cittadini europei anche di insetti da mangiare

Situazione possibile grazie al Regolamento sul Novel Food, operativo dal 2015, riguardanti alimenti nuovi e insoliti come le alghe o, appunto, gli insetti.

A tal proposito, lo scorso anno, la società umanitaria ha condotto un sondaggio tra 500 consumatori e la metà di essi risultò favorevole alla libera commercializzazione.

Circa gli insetti da mangiare, le percentuali si abbassano:

I propensi sono il 28%, con un maggior favore tra gli uomini (38%) rispetto alle donne (21%);

  • Il 44,5% sarebbe disponibile a mangiare le formiche;
  • il 24% è disposto a mangiare barrette proteiche con farine di grilli
  • Il 19,7% pasta a base di farina di camole.

E in Italia? Una nota della della Direzione Generale Igiene, Sicurezza alimenti e Nutrizione del Ministero della Salute italiano è chiara in merito:

Non è stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti.

Potrà essere consentita solo quando sarà rilasciata a livello UE una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento.

 

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.