Giornata mondiale del gatto foto

La giornata mondiale del gatto si celebra oggi

         
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La giornata mondiale del gatto si celebra oggi da ormai quasi trent’anni.

Sembra strano, ma è proprio così, anche il piccolo felino ha la sua giornata di festa da parte dei suoi ammiratori.

La giornata mondiale del gatto: la storia

L’International Fund for Animal Welfare (Ifaw) pensò di onorare il gatto dedicandogli una giornata dell’anno, conincidente, in quasi tutti i paesi, con l’otto di agosto

In Italia, invece,  dal 1990, attraverso un referendum tenuto sul giornale “Tuttogatto”, la scelta cadde sul 17 febbraio coincidente col  segno zodiacale dell’Acquario, a cui appartengono  spiriti liberi, proprio come la principale caratteristica de i gatti.

Il gatto è stato sempre presente  in ogni settore della vita dell’uomo.

La giornata mondiale del gatto: il gatto nella cultura e nella storia

Nel mondo culturale (vedi la famosa novella di Gabriele D’Annunzio “Il Tesoro dei Poveri”) o il numeroso regno delle fiabe,  dei cartoni animati, dei mass-media  (il gatto con gli stivali, gli aristogatti ecc.).

Che dire poi la loro presenza  nella storia?

Gli antichi Egizi lo consideravano una divinità: la sua popolarità superava  qualsiasi altro animale.

Il suo culto si estese ben oltre i i confini dell’antico Egitto.

I geroglifici descrivono il gatto come Dea Bastet, figlia del Dio del sole Ra.

Quest’ultimo riuscì  a vincere  la forza distruttrice di Sekhmet che si placò divenendo, insieme a Bastet, l’equilibrio delle forze della natura.

Nell’antica Grecia Bastet fu paragonata ad Artemide, protettrice della famiglia, trasformata da divinità solare a lunare, identificandola come figlia di Iside ed Osiride.

Anche qui, come da tradizioni dell’antico  Egitto, proteggeva  contro le forze maligne e le malattie.

L’imperatrice bizantina Teodora fece lavorare una scodella d’oro tempestata di gemme dove far servire il cibo alla sua gatta.

Il poeta  Francesco Petrarca poneva il suo gatto al secondo posto dopo l’amata Francesca.

Nel Medioevo, purtroppo,  il gatto divenne simbolo di  stregoneria.

Nel 1649 morì il  gatto nero di Re Carlo I d’Inghilterra.

L’evento fu interpretato come presagio della sua imminente decapitazione.

Da allora il gatto nero è portatore di sfortuna.

Nella guerra 1915-1918, i gatti stavano anche in trincea con i soldati.

Alla mostra di Verona, gatti neri a scuola augurano buon anno in una cartolina francese del 1920.

La giornata mondiale del gatto: il gatto oggi

Oggi il gatto è presente in molte case, oggetto di attenzioni di ogni genere.

E’ sorta un vero  e proprio nuovo settore industriale specializzato per i gatti.

Si va infatti dall’alimentazione  agli “abiti”, dagli accessori  a tanti altri prodotti,  per rendere felici e ben … tranquilli i nostri amici domestici, che non è vero che amano solo la casa, ma anche chi li tratta bene.

Autore dell'articolo: Marco Vittoria