Stella di Przybylski

La stella di Przybylski e i suoi misteri

Lo spazio continua a stupire, in modo inarrestabile. Tra esopianeti abitabili, lampi radio misteriosi e fenomeni sconosciuti, l’universo è uno scrigno di tesori inestimabili ed enigmatici. Di recente sono state rese note delle anomalie davvero inspiegabili sulla stella di Przybylski, in cui ogni scenario è plausibile.

Le caratteristiche della misteriosa stella di Przybylski

Questa bizzarra stella è stata scoperta nel 1961. È situata a circa 370 anni luce da noi e si trova nella Costellazione del Centauro. Viene chiamata anche HD 101065, ma è chiamata comunemente anche stella di Przybylski in onore del suo scopritore Antoni Przybylski. Sin da subito questa stella è stata un rompicapo per gli scienziati, infatti tramite l’analisi spettrografica, è stato scoperto che essa ha abbondanti quantità di elementi rari come olmio, stronzio, niobio, cesio, ittrio, scandrio e tanti altri. Sembra una vera e propria miniera di elementi chimici rarissimi, con piccole tracce di elementi comuni come nichel e ferro; facendola rientrare tra le stelle Ap, caratterizzate proprio da una chimica particolare e insolita. Ma le stranezze non finiscono qui.

Le innumerevoli stranezze della stella di Przybylski

Stando ad un nuovo studio (datato 2018), eseguita da ricercatori tedeschi, utilizzando lo strumento High Speed ​​Precity Radial Planet Searcher, installato sul telescopio da 3,6 metri dell’ESO in Cile, hanno scoperto un’ulteriore stranezza. Analizzando il campo magnetico di questa stella, si è potuto calcolare che il suo moto di rotazione su se stessa dura ben 188 anni. Un numero di consueto molto anomalo per le stelle, ma non per le stelle Ap, che come detto prima sono caratterizzate da una chimica molto bizzara. Quindi l’insieme delle sue stranezze sono da collegarsi esclusivamente all’appertenenza della stella di Przybylski a quella categoria stellare?

No! Perché tutto normale starete pensando, ma le anomalie su questa stella non finiscono qui.

Le anomalie di questa stella non finiscono mai

Questa stella, a differenza di quelle Ap, ha anche altri elementi ultra rari nella sua composizione, elementi chiamati actinidi. Tra questi elementi rientrano il torio, l’uranio, il plutonio, l’attinio, il laurenzio ed altri. La cosa particolare è che questi elementi sono isotopi radioattivi che nella stella di Przybylski hanno una breve durata.

Scientificamente parlando, e osservando come dovrebbero funzionare le reazioni termonucleari in una stella, questo fenomeno non dovrebbe esistere, ma esiste!

Se tutto fosse stato normale, questi elementi, data la loro vita poco longeva nelle stelle, dovevano essere scomparsi e decaduti già da tempo, ma ciò non avviene, sono sempre presenti; perché? È come se qualcuno o qualcosa aggiungesse di continuo questi elementi come in un forno.

Teorie sulle anomalie della stella di Przybylski

Alcuni studiosi pensano che la presenza di queste anomalie sulla stella di Przybylski ed anche la presenza di elementi ultra rari in continuo decadimento sia dovuta alla presenza di elementi non ancora conosciuti che, tramite le reazioni termonucleari, generano di continuo questi elementi ultra rari. Ma risulta essere una teoria poco di conforto perché se realmente ci fossero elementi nuovi e sconosciuti, venivano comunque rilevati tramite la spettrografia. Rilevati appunto come elementi non noti, ma comunque presenti, anche in piccolissima e lievissima parte. E questo non è avvenuto, quindi? Quindi questa stella resta un bel mistero dell’astronomia. E se prendessimo in considerazione un’ipotesi aliena?

Secondo il professor Paul Davis, insegnante all’Università inglese di Regents e direttore del Beyond Center For Foundamental Concepts in Science presso la Arizona State University, le anomalie di questa stella possono essere spiegate dicendo che è una stella utilizzata dagli alieni come discarica di rifiuti radioattivi. Può farvi saltare dalla sedia questa teoria, ma osservando le anomalie, vedendo l’andamento di questa stella ed escludendo altre possibili variabili, questa risulta una teoria possibile. Non sicura al 100%, ma possibile. Del resto è un’azione che, con le dovute tecnologie, può essere messa in pratica anche da noi; perché non possono farla anche gli alieni?

Questa ipotesi è sostenuta anche da noi ed è stata pubblicata in un articolo di Cosmos Magazine. Ma i misteri su questo astro sono ancora tanti e difficili da comprendere.

Conclusioni

In conclusione bisogna dire che innanzitutto, nel 2020, credere che non esiste altra vita nell’universo è da folli. Forse è tenuta nascosta per vari motivi, ma arriveremo al punto che l’insieme delle prove sarà talmente elevato (anche a livello astrofisico, astronomico, astrobiologico e scientifico) che sarà palese, lo è già adesso.

Le anomalie della stella di Przybylski non fanno altro che aggiungere ulteriori piccoli tasselli su questa realtà, una realtà incredibile, ma una realtà vera. Oltre anche a far capire che l’universo è ancora pieno zeppo di cose da scoprire. Quindi non ci resta che attendere ulteriori notizie sia su questa stella sia sullo spazio e avere conferme e nuovi studi per confermare ufficialmente una realtà dei fatti più che evidente.

 

Fonte immagine: RECCOM

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.