Esopianeti: ecco il mistero del pianeta scomparso Esopianeti e cintura spaziale

Esopianeti: ecco il mistero del pianeta scomparso

         
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Esopianeti: ecco il mistero del pianeta scomparso – L’universo è un insieme di meraviglie ed eventi costruttivi e distruttivi. Creando un equilibrio tra vita e morte, materia ed antimateria, energia ed energia oscura, fisica e meccanica quantistica, visibile ed invisibile. Tra le meraviglie più strepitose dello spazio ci sono gli esopianeti. Una recente notizia spiega che un presunto esopianeta era in realtà un titanico scontro tra corpi celesti, rarissimo da osservare. Ma prima di parlarne, vediamo cosa è un esopianeta.

Esopianeti: ecco il mistero del pianeta scomparso! Cosa sono gli esopianeti?

Un esopianeta o pianeta extrasolare, come deducibile dal nome, è un pianeta situato al di fuori del nostro sistema solare.

Gli esopianeti hanno le caratteristiche più varie ed insolte. Non a caso alcuni di essi hanno temperature superiori a quelle di Venere, ed altri temperature gelide più di quelle di Plutone. Ma non finisce qui. In altri esopianeti piove ferro liquido, in altri fioriscono diamanti, in altri avvengono giornalmente tempeste apocalittiche. Sono pianeti estremamente affascinanti e dimostrano la grande varietà e ricchezza dell’universo.

Ma quelli indubbiamente più interessanti sono quelli possibilmente abitabili. Pianeti con le giuste caratteristiche da poter permettere la nascita e la sopravvivenza della vita. Ed è estremamente probabile che in alcuni di essi siano presenti forme di vita aliene. Ma adesso ritorniamo al “pianeta scomparso” di questo articolo.

Esopianeti o scontri spaziali? Ecco la verità sul pianeta scomparso

Nel 2008 tramite il telescopio spaziale Hubble gli scienziati riuscirono a scovare uno dei primi esopianeti, situato attorno alla stella Formahaut, a 25 anni luce da noi. Nonostante sia stato clafficato come esopianeta finora, inizialmente questa scoperta presentava delle anomalie.

Infatti innanzitutto non si trovava su un’orbita completa e precisa, risultava non a caso in movimento libero. In secondo luogo era visibile in luce visibile (infatti Hubble lo ha osservato appunto tramite una visibilità diretta), quindi visibile senza particolari tecniche, come quella dei transiti, molto anomalo. In terzo luogo non aveva tracce di calore osservabili nell’infrarosso, come quasi tutti gli esopianeti. Nonostante questo quella misteriosa scoperta fu definita esopianeta.

Solo adesso, altri studi specifici e numerose prove, hanno evidenziato che quell’esopianeta era ed è in realtà una cintura di residui spaziali, ghiaccio, polveri, piccole comete e asteroidi. Quell’esopianeta è scomparso, del resto non è mai esistito, perché era solo un anello di residui spaziali nato probabilmente tra il 2000 e il 2004 da uno scontro tra due corpi celesti ghiacciati, probabilmente comete. Dando vita poi ad una vera e propria scoperta casuale di questa collisione spaziale e il relativo anello di detriti.

Conclusioni astronomiche

In conclusione bisogna dire che questa scoperta è fenomenale. Inizialmente quella cintura di detriti fu scambiata per un esopianeta, ma del resto anche la scienza sbaglia. Attualmente i ricercatori stanno continuando e continueranno a studiare questa cintura spaziale e capire di più. In ogni caso scoperte del genere mostrano che il cosmo è pieno zeppo di sorprese e misteri; e tra esopianeti, comete, anelli spaziali e tanto altro lo spazio è una miniera di spettacoli e tesori di inestimabile valore.

 

Fonte immagine: Global Science

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.