Kepler-1649c: l'esopianeta più simile al nostro pianeta

Kepler-1649c: l’esopianeta più simile al nostro pianeta

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.comSegnala a Zazoom - Blog Directory
 

Kepler-1649c: l’esopianeta più simile al nostro pianeta. Gli esopianeti sono tra le meraviglie dello spazio più affascinanti che esistono. In poche parole gli esopianeti sono pianeti situati al di fuori del nostro sistema solare. Questi particolari pianeti hanno le più svariate caratteristiche, ma quelli più affascinanti sono sicuramente quelli possibilmente abitabili. Ovvero che possiedono le caratteristiche giuste per poter ospitare una qualche forma di vita. È lecito parlare quindi di una recente riscoperta di un interessante esopianeta simile in tutto e per tutto al nostro pianeta Terra e con probabili forme di vita. Il pianeta si chiana Kepler-1649c.

Kepler-1649c: l’esopianeta scoperto per errore, il più simile al nostro pianeta

La storia della scoperta di questo esopianeta è alquanto insolita. In poche parole un algoritmo chiamato Robovetter, progettato dagli scienziati per analizzare l’enorme quantità di dati del telescopio spaziale Kepler, ha commesso un errore.

Infatti già nel 2018 Robovetter, tramite la tecnica dei transiti (ovvero la tecnica che sfrutta il passaggio di un esopianeta sopra la propria stella che crea una sorta di zona d’ombra e da ciò si evince la presenza di un pianeta), aveva scoperto Kepler-1649c coi suoi relativi dati. Ma questo algoritmo li scartò perché ritenuti di poco conto.

Solo in seguito gli studiosi, sapendo che Robovetter non è al 100% affidabile, hanno ricontrollato i dati scartati e solo adesso si è scoperto Kepler-1649c e coi suoi primi dati risulta essere l’esopianeta più simile alla Terra.

Le strepitose caratteristiche di Kepler-1649c

Il pianeta in questione dista da noi circa 300 anni luce. Kepler-1649c è leggermente più grande della Terra, infatti è circa solo 1,06 volte più grande del nostro pianeta. La stella di questo pianeta è una nana rossa, e su questo esopianeta arriva una quantità di luce pari al 75% di quella ricevuta dal nostro pianeta dal Sole.

Kepler-1649c compie un’orbita completa attorno alla sua stella in circa 20 giorni terrestri. Inoltre il sistema planetario di Kepler-1649 ha anche un altro pianeta più vicino alla sua stella di dimensioni simili.

Stando alle prime informazioni, Kepler-1649c, oltre a trovarsi nella zona abitabile, ha anche dimensioni e temperature simili alla Terra. È una sorta di fratello della Terra leggermente diverso. Sempre secondo gli studiosi, su questo affascinante esopianeta è possibile che ci sia (con moltissima probabilità) l’acqua. In seguito è abbastanza probabile che su di esso ci sia anche una qualche forma di vita.

Conclusioni spaziali

In conclusione bisogna dire che gli unici problemi di Kepler-1649c sono la sua stella e il moto orbitale. Infatti le nane rosse riescono ad emettere brillamenti solari che potrebbero essere molto pericolosi, ma allo stesso tempo le nane rosse riescono anche a creare equilibri perfetti per la nascita della vita. Inoltre il pianeta in questione avrà comunque un campo magnetico per proteggersi da questi brillamenti.

Il moto orbitale attorno alla sua stella di questo pianeta è molto veloce, ciò può causare moltissime anomalie atmosferiche, ma la stessa vita, su quel pianeta, può essersi adattata a quel tipo di ambiente. La vita del resto è ancora un grandissimo mistero. Oltre ad adattarsi ad innumerevoli condizioni. Purtroppo ci basiamo troppo sul nostro pianeta e non sulla parola vita in sé.

Ovviamente questo straordinario pianeta promette bene, anche se c’è bisogno di numerosissime altre analisi ed osservazioni.

Per concludere, quindi, Kepler-1649c è un ottimo candidato per ospitare forme di vita aliene, ma al momento conosciamo solo queste poche caratteristiche. In ogni caso ci sono tutte le carte in regola per essere un pianeta con acqua e con vita.

Anche se non uguale al 100% alla Terra, è molto probabile che su Kepler-1649c ci sia anche attualmente una qualche forma di vita.

 

Fonte immagine: NASA

Ti potrebbe interessare leggere questo nostro articolo:

Per favore supportaci e metti mi piace!!

Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

Avatar
Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.