nuovo esopianeta KOI-456.04

Nuovo esopianeta KOI-456.04 e la sua abitabilità

La scoperta di nuovi esopianeti abitabili è come una cascata, inarrestabile. Gli esopianeti abitabili, come facilmente intuibile dal nome, sono pianeti situati al di fuori del nostro sistema solare e dotati di caratteristiche utili al nascere e alla presenza di vita. Di recente è stato scoperto un nuovo esopianeta abitale, il nuovo esopianeta KOI-456.04.

La scoperta del nuovo esopianeta KOI-456.04

La scoperta di KOI-456.4 è stata possibile rianalizzando i dati della missione del telescopio spaziale Kepler. Missione durata nove anni, dal 2009 al 2018. Questa missione è servita per scoprire nuovi esopianeti e durante la sua attività ha scoperto ben 2600 esopianeti circa, tra cui molti abitabili.

I dati rianalizzati riguardano però una stella in particolare; Kepler-160, simile al nostro Sole e distante circa 3000 anni luce da noi. Questa stella, in base ai dati relativi al telescopio spaziale Kepler, è in compagnia di due pianeti però non abitabili; Kepler-160b e Kepler-160c. Quest’ultimo caratterizzato da anomalie nel suo transito davanti alla sua stella, anomalie che sicuramente sono causate da un altro corpo celeste ignoto.

Per questo motivo un nuovo studio ha analizzato nuovamente i dati sul sistema di Kepler-160 con maggiore precisione ed accuratezza ed hanno scoperto il nuovo esopianeta KOI-456.04, un ottimo candidato come esopianeta abitabile.

Le caratteristiche di KOI-456.04

Questo nuovo pianeta, scoperto quasi per caso, è simile al nostro pianeta Terra, ma grande il doppio. Il suo moto orbitale dura 378 giorni terrestri circa, simile a quello del nostro pianeta. Inoltre, stando alle prime analisi, questo pianeta è situato nella zona abitabile della sua stella e, l’insieme delle sue caratteristiche, lo rende un pianeta idoneo alla vita.

Purtroppo gli autori di questo studio dicono anche che l’esistenza del nuovo esopianeta KOI-456.04 non è sicura al 100%; ma future osservazioni di futuri telescopi spaziali confermeranno sicuramente la presenza di questo nuovo pianeta che a prescindere dalle percentuali, esiste.

Ma resta sempre un’incognita; cosa rende anomala l’orbita di Kepler-160c? I ricercatori ipotizzano la presenza di un altro esopianeta nel sistema Kepler-160, ma non ancora osservato; denominato ipoteticamente Kepler-160d. Rendendo la stella in questione accompagnata da ben quattro pianeti. Tra cui uno abitabile e un altro misterioso, probabilmente anch’esso abitabile.

Conclusioni

In conclusione bisogna dire che questo studio è molto interessante. Ma del resto scoprire un esopianeta, soprattutto se abitabile, è sempre entusiasmante. Inoltre fa capire che non bisogna accontentarsi delle apparenze, ma indagare sempre più a fondo ed andare oltre. Così facendo è stato scoperto il nuovo esopianeta KOI-456 ed anche un esopianeta virtualmente esistente attorno a Kepler-160; appunto rianalizzando i dati passati del telescopio spaziale Kepler. Non ci resta quindi che attendere ulteriori studi e notizie. Ma una cosa è certa, dopo tutte queste scoperte, prove e teorie, l’esistenza di vita extraterrestre è, anche solo per il principio di mediocrità, una vera realtà.

Fonte immagine: TECHEBLOG / Photo credit: Medium

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