La tecnologia coinvolge ogni settore

La tecnologia coinvolge ogni settore ma non tutela i dati

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Siamo in un epoca in cui la tecnologia coinvolge ogni settore. In certi campi con un notevole progresso. In altri mette a rischio l’essere umano. Una ricerca, condotta sulla privacy dall’Università di Berkeley in California, ci dovrebbe fare riflettere e non poco.

La tecnologia coinvolge ogni settore ma non tutela i dati, ma mancanza privacy

Anil Aswani, ingegnere all’Università di Berkeley, si è occupato dell’argomento. Insieme ad altri scienziati di fama mondiale ha testato l’influenza della cosiddetta intelligenza artificiale. Il suo acronimo è IA.





Il risultato è stato sconcertante. Pubblicato sulla rivista JAMA Network Open, esso ha evidenziato il pericolo per la vita di ogni persona relativamente alla privacy.

Durante i due anni in cui gli scienziati hanno svolto la ricerca molto è emerso. La vita privata di 15.000 americani è stata identificata. Questo grazie alla cosiddetta intelligenza artificiale. Smartwatch e smartphone sono stati messi in correlazione ad ogni dato demografico individuale.

La tecnologia coinvolge ogni settore e le norme non tutelano la privacy dell’individuo

Come esempio sono state riportate le ingenti quantità di dati che facebook raccoglie quotidianamente. Ogni notizia privata, ed in particolare relativa alla salute dell’utente, può essere carpita abbastanza facilmente.

Non solo, alcune aziende farmacologiche potrebbero utilizzare tali informazioni. Pubblicità mirate o vendita degli stessi dati raccolti diverrebbero una realtà. Anil Aswani spiega che ciò avviene non tanto grazie ai dispositivi, ma è dovuto all’uso improprio delle informazioni.

Lo scienziato afferma: “Non sto dicendo che dovremmo abbandonare questi dispositivi“.”Ma dobbiamo stare molto attenti a come stiamo usando questi dati, dobbiamo proteggere le informazioni e, se possiamo farlo, è una rete positiva“.

La tecnologia coinvolge ogni settore e le informazioni sanitarie sono a rischio

I regolamenti HIPAA non coprono sufficientemente i dati sull’assistenza sanitaria di ogni persona. L’ideale è raggiungere il sistema per rendere questi risultati e dati personali coperti da anonimato.

Ogni progresso dell’IA dà vantaggio alle aziende che accedono ai dati sanitari. Magari usandoli in seguito illegalmente o immoralmente. Gli stessi datori di lavoro, i creditori ipotecari, le società di carte di credito potrebbero trarre vantaggio dall’IA.

Le gravidanza o le disabilità subirebbero in teoria delle discriminazioni. Il risultato danneggerebbe tutti. E’ indispensabile creare nuove leggi sull’uso della tecnologia e la protezione della privacy.

In caso contrario la nostra vita sarebbe in balia di ogni speculazione. L’epoca di tecnologia si sta ampliando notevolmente. Dobbiamo limitarne gli abusi e regolamentarne l’uso sia da parte delle aziende che degli enti privati.

 
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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24

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