Istat, disoccupazione in aumento: preoccupano i giovani

Lavoro, risale la disoccupazione secondo l’Istat: il trend positivo è finito?

La disoccupazione in Italia è tutt’altro che debellata. Gli ultimi dati Istat parlano di un trend negativo nell’ultimo mese. Si badi bene: è la prima volta in otto mesi che la disoccupazione sale, invece di scendere, ma sono comunque dati che vanno approfonditi.


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Istat, disoccupazione in risalita

L’Istat ha stimato che a maggio i disoccupati sono stati 51.000 in più rispetto al mese precedente e 141.000 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Analizzando bene questi dati, si scopre come siano saliti solo gli occupati ultracinquantenni e i dipendenti con contratti a termine.
Nel confronto tra aprile e maggio, vi sono 23.000 lavoratori stabili e 38.000 indipendenti in meno.
Tutto questi numeri servono a dare una dimensione percentuale del tasso di disoccupazione: 11.3% con un aumento dello 0.2% rispetto allo scorso mese.
La situazione più preoccupante riguarda i giovani. Il tasso di quelli che non hanno lavoro è salito al 37%. Qui la percentuale rispetto al mese precedente è molto più alta: +1.8%.
Questi dati cozzano con le previsioni degli economisti. Secondo gli esperti, infatti, qust’anno il tasso di disoccupazione dovrebbe calare in modo drastico per stabilizzarsi sotto l’11% a partire dal prossimo anno.

Disoccupazione: Istat contro Eurostat

I dati Istat sulla disoccupazione sono preoccupanti se si confrontano con quello del resto d’Europa. La percentuale italiana è, infatti, più alta della media europea: 11.8% contro 9.3% dell’eurozona. Questo dato europeo è rimasto stabile rispetto al mese scorso, ma in deciso calo se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno, quando i disoccupati erano il 10,2%.
Il quadro europeo mette a nudo anche i limiti italiani, rispetto alla disoccupazione giovanile. Quella dell’eurozona a maggio è rimasta stabile a 18,9% rispetto ad aprile. Quello italiano è stato l’aumento più consistente di tutta la Ue. Ci confermiamo il terzo paese con il dato più elevato dopo Grecia (46,6% a marzo 2017) e Spagna (38,6%). La disoccupazione giovanile più bassa si registra invece in Germania (6,7%) e Olanda (9%).

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Autore dell'articolo: Davide Luciani