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Le vendite online decretano le chiusure dei negozi?

         
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Le vendite online in questo periodo hanno avuto un’impennata ancor più importante, rispetto al recente passato. Oltre alla moda dell’acquistare online, il risparmio effettivo sugli acquisti in determinati siti, ci sono stati altri fattori che hanno favorito questa crescita.  Ad esempio le restrizioni attuate per contrastare la diffusione del Covid, hanno accresciuto quelle che sono le vendite online. In maniera direttamente proporzionale hanno affossato quelle dei negozi e dei supermercati, mettendo di fatto in grave difficoltà l’intero comparto del commercio al dettaglio. Lo evidenzia un’analisi effettuata da Confesercenti. Secondo le loro previsioni, sono circa 70mila le attività commerciali che, potrebbero abbassare le serrande definitivamente nel corso di quest’anno.

Le vendite online decollano, chi rischia?

Se le vendite online la fanno da padrone, grazie anche ad una crescita esponenziale dell’offerta, quelle al dettaglio hanno fatto riscontrare un brusco stop. Le chiusure indiscriminate delle varie attività, ha messo in ginocchio il settore. Inoltre anche i dipendenti sono finiti in cassa integrazione o hanno addirittura perso il posto di lavoro. Chi ha pagato probabilmente lo scotto più elevato, sono state le attività presenti all’interno dei centri commerciali. Gli stessi infatti anche nei fine settimana, spesso, restano chiusi, facendo registrare perdite incalcolabili. Per questo motivo sono a rischio soprattutto le 35mila attività presenti nei centri e gallerie commerciali. Secondo Confesercenti, anche i centri commerciali devono essere inseriti nel piano delle riaperture.

Dati significativi, necessità riaprire le attività commerciali

L’analisi effettuata da Confesercenti, ha messo in evidenza come, gli acquisti presso la grande distribuzione e le piccole superfici si sono ridotti del 3,8 e del 10,7%. In controtendenza con quelle online, che invece sono cresciute del 37,2%.  Sempre secondo l’organizzazione di categoria, l’obbligo di chiusura nel week-end è un cataclisma sul comparto, perché rappresenta il 40% delle vendite. Ciò favorisce in maniera assolutamente palese, le vendite online, che decreterebbero la chiusura dei negozi al dettaglio.

 

Autore dell'articolo: Marco Tavolacci

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