NADIA TOFFA

Nadia Toffa – Il Coraggio di Morire ad Agosto

         
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Nadia Toffa ci ha lasciati il 13 agosto e l’Italia intera si unisce al dolore della sua famiglia. Ma cosa significa per un personaggio importante morire a due giorni da Ferragosto?

NADIA TOFFA

Diceva De Andrè “ Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio” visto che in primavera la natura intera è pronta a sbocciare e tutto sembra rinascere. La morte fa paura; ognuno si sente solo nell’ora peggiore che segna il confine con la vita. La stessa dose di coraggio occorre se sei un personaggio dello spettacolo e vieni a mancare proprio nel periodo in cui tutti sono in vacanza.

La schiera dei vip in vacanza è lunga e il dover rientrare per le esequie può essere irritante. Del resto si è consci di aver meritato quelle agognate vacanze dopo mesi di fatiche! E poi con i social è possibile seguire ogni cosa in real time consentendo a se stessi il sacrificio della presenza.

È quanto successo ad Ilary Blasi, attaccata con veemenza dagli haters perché assente al funerale della Toffa e comparsa qualche giorno dopo in foto in bikini in vacanza. Lo stesso potrebbe dirsi per tantissimi altri volti noti come la Marcuzzi che dopo aver omaggiato Nadia con un post commemorativo nel quale mostra ai seguaci le immagini di fiori e della natura che l’amica era solita inoltrarle, non rinuncia a sgambettare in acqua e a mostrare la sua linea perfetta stesa sulla spiaggia.

Nell’era dei Social non c’è tempo per il silenzio

La società tecnologica fa scorrere le lancette dell’orologio velocemente. Una notizia appena arrivata, diventa subito vecchia. Il processo di metabolizzazione accorcia gli step progressivi con la tecnica della distrazione e dell’egocentrismo.
Gli attimi sono scanditi dal proprio narcisismo. Non c’è tempo di raccogliersi in un liturgico silenzio. Sono tante le lezioni che abbiamo appreso per restare indenni: dalla formula dello “show must go on” dei Queen, ai principi della “resilienza” di cui tanto si sente parlare.

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O forse Nadia con l’invito ad occuparci sempre del presente, voleva lasciare un testamento della felicità per non far soffrire alcuno dei suoi amici? Nell’era 4.0 è tutto alla ribalta: è davvero il caso di prendere alla lettera l’idea di fare un minuto di raccoglimento perché a partire da quello successivo si deve continuare a popolare il proprio spazio perfetto fatto di luci e inutilità?

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24