no alla plastica in inghilterra

No alla plastica in Inghilterra dal 2020

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No alla plastica in Inghilterra dal 2020. Il Regno Unito mette al bando cannucce e derivati di plastica obbligatoriamente tra due anni

La decisione di dire no alla plastica in Inghilterra, rientra nella campagna di sensibilizzazione a tutela degli ambienti marini dell’Ue.

A quanto pare però i concittadini di sua maestà saranno uno delle prime nazione a mettere in pratica tale divieto così come sancito dal Parlamento inglese.

Il Regno Unito infatti ha numeri davvero grandi per quanto riguarda l’uso della plastica:

  • 4,7 miliardi di cannucce di plastica,
  • 316 milioni di agitatori di plastica,
  •  1,8 miliardi di boccioli di cotone con gambo di plastica.

Il divieto in realtà è stato inizialmente lanciato dai ministri più di un anno fa e inizialmente era previsto che entrasse in vigore nel 2019, piuttosto che nel 2020.

Il segretario all’Ambiente Michael Gove, ha a tal proposito dichiarato:

Questi oggetti sono spesso usati per pochi minuti, ma impiegano centinaia di anni per abbattere, finire nei nostri mari e oceani e danneggiare la preziosa vita marina.

Una decisione che è piaciuta anche a quelli di Greenpeace, così come si evince dalle parole dell’attivista Sam Chetan-Welsh:

Per affrontare davvero la crisi plastica, abbiamo bisogno di un’azione più grande e più audace da parte di questo governo.

Compresi gli obiettivi per ridurre radicalmente la produzione di plastica monouso e un sistema di restituzione dei depositi omnicomprensivo.

Se il no alla plastica in Inghilterra scatterà nel 2020, l’anno successivo toccherà ai paesi dell’Ue

Infatti l’Europa sarà plastic free dal 2021 dopo l’ok del Consiglio europeo sul divieto di oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce ma anche palloncini e i cotton-fioc.

Tra i paesi coinvolti c’è ovviamente l’Italia che, in realtà, si sta già ben comportando così come dimostra una ricerca di Coldiretti.

Stando allo studio dell’associazione, sulla base dei dati Eurobarometro,  un cittadino su quattro (27%) ha già evitato di acquistare oggetti di plastica monouso.

Mentre ben il 68% ritiene che sarebbe opportuno pagare un sovraprezzo per questi prodotti.

Non solo abolizione dell’uso della plastica ma anche promozione, da parte degli stati membri, della raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029.

E, infine, le bottiglie di plastica dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025 e di almeno il 30% entro il 2030.

Photo by Piotr Korab from Pexels

 
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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.