Novità sulle intercettazioni di comunicazioni
Camera dei Deputati da il via alle novità sulle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni
In arrivo novità nel campo delle intercettazioni di comunicazioni, a seguito del voto finale alla Camera dei Deputati; dunque il Decreto sulle “modifiche urgenti alla disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni” è diventato legge. Per studiare le nuove norme si ha tempo fino al 01 maggio 2020, quando entreranno in vigore.
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Il provvedimento appena votato ha al suo interno una serie di misure che hanno l’obiettivo di disciplinare al meglio il ricorso alle intercettazioni.
Novità sulle intercettazioni di comunicazioni o conversazioni: assoluto divieto di riproduzione degli atti coperti dal segreto
Dunque, il nuovo provvedimento pone un assoluto divieto per quanto riguarda gli atti coperti da segreto; infatti ad essere vietata è anche la pubblicazione solo parziale o per riassunto. Tutto ciò senza fare differenze tra mezzi di informazioni; quindi riguarda tanto la stampa, quanto il web, la tv e gli altri mezzi di diffusione.
Delitti – Magistratura – Gip – Difensori
Invece sono state ammesse le intercettazioni nei casi di delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’articolo 416-bis c.p. (Associazione di tipo mafioso). A valutare e, quindi, stabilire la rilevanza delle intercettazioni sarà la magistratura e non la polizia giudiziaria. Mentre l’accesso all’archivio ed anche l’ascolto delle conversazioni è consentito al Gip ed ai difensori delle parti.
Novità sulle intercettazioni di comunicazioni: registrazione e conservazione dati
Per quanto riguarda le registrazioni delle intercettazioni, si impone l’uso di applicativi conformi ai requisiti tecnici stabiliti con decreto del Ministro della Giustizia. Dunque, l’archivio delle intercettazioni è un archivio digitale.
I requisiti tecnici dei programmi informatici funzionali alle intercettazioni attraverso ‘trojan’, programmi che devono avere caratteristiche tali da garantire affidabilità, sicurezza ed efficacia, sono definiti da un decreto del Ministro della Giustizia.
I trojan potranno essere attivati anche per i delitti commessi da incaricati di pubblico servizio nei confronti della Pubblica amministrazione.
Le nuove norme entreranno in vigore il 1 maggio 2020.
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