Omicidio Alessandro Neri, il Comune di Pescara incontra la mamma: “Spazi istituzionali per i manifesti su Ale”

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PESCARA – Trascorsi più di 3 mesi dall’omicidio di Alessandro Neri proseguono le indagini per fare luce sul caso, mentre gli amici del ragazzo continuano a chiedere verità e giustizia per lui. Ieri l’assessore comunale dalla Polizia Municipale Gianni Teodoro ha incontrato la madre di Ale, Laura Lamaletto. Un modo per stabilire un contatto con la famiglia e dare il supporto da parte dell’amministrazione all’esigenza di coltivare la memoria del giovane.

“Alla signora Laura ho voluto innanzitutto manifestare vicinanza e partecipazione per la drammatica scomparsa di Alessandro – così l’assessore Gianni Teodoro – Lei oggi vive una condizione terribile per un genitore, perché ha perso il bene più grande e aspetta che venga fatta chiarezza sulla morte di suo figlio e devo dire che lo fa con dignità e tenacia. Alla sua forza abbiamo voluto rispondere mettendoci a disposizione e creando un canale di evidenza per la memoria di Alessandro, dando cioè spazi istituzionali alla famiglia e agli amici del ragazzo, per affiggere i manifesti che in questi mesi sono comparsi un po’ ovunque in città per il comprensibile bisogno di avere risposte e anche per dare un forte segnale a chi lo ha ucciso, perché non cali mai l’attenzione sulle ombre che ancora avvolgono la sua morte e il suo caso. I manifesti, in pieno accordo con l’assessore Giacomo Cuzzi che ha fra le sue deleghe anche quella alle affissioni, con il Giona e con l’attuale gestore del servizio, verranno ospitati negli spazi che saranno messi a disposizione dal Comune al più presto, perché la comunicazione sia ancora più efficace e non venga da nessuno considerata abusiva e rimossa. Lo facciamo per dare anche noi un segnale alla malavita, agli esecutori, ai colpevoli di questa morte, perché sappiano sempre che la memoria di Alessandro non darà loro tregua”.

Sicurezza, a Pescara verrà presto potenziata la videosorveglianza

Durante l’incontro, l’assessore Gianni Teodoro ha avuto modo anche di illustrare i nuovi provvedimenti in tema di sicurezza e videosorveglianza approvati dalla Giunta:

“Un tema caro alla signora che chiedeva di rafforzarla in città proprio per quanto accaduto a suo figlio. Abbiamo in decollo due progetti, condivisi con tutto il comparto locale della sicurezza, uno che riguarda la cintura di ingresso in città che prevede l’apposizione di 150 occhi speciali, l’altro che rafforza quelli presenti in città, con 150 telecamere sul centro cittadino che andranno a sostituire quelle non funzionanti e quelle di vecchia generazione e a cui si aggiungeranno altre 100 telecamere, che saranno ubicate in altri luoghi per allargare il raggio dei controlli. Abbiamo tempi strettissimi, perché rispondiamo a un bando ministeriale che scade il 30 giugno”.

Il progetto, dell’ammontare di 1.500.000 euro, sarà approvato lunedì 25 giugno dalla Prefettura per poter essere presentato entro il 30 al Ministero. Il Comune di Pescara confida che in 90 giorni si possa avere una risposta positiva su entrambi i fronti:

“In ogni caso – conclude Teodoro – porteremo avanti il progetto di videosorveglianza con i fondi comunali, perché Pescara potenzi la sicurezza della sua comunità e offra strumenti più efficaci di monitoraggio e di controllo dell’ordine pubblico”.

 
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Autore dell'articolo: Massimo Giuliano