Omicidio nel comasco

Omicidio nel comasco, il genero confessa

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Efferato omicidio nel comasco forse per futili motivi. Celestina Castiglia  di 79 anni è stata uccisa a colpi di coltellate al culmine dell’ennesimo litigio con il compagno della figlia. La tragedia è avvenuta ieri, a mezzogiorno all’interno di una palazzina situata in via Cartesio, nella frazione di Vighizzolo, nel comune di Cantù. Il responsabile del delitto, di cui non sono state rese note le generalità si è già costituito ai carabinieri della locale tenenza. Si tratta del compagno della figlia della vittima. L’uomo avrebbe già ammesso le sue responsabilità davanti al magistrato preposto Massimo Astori. Non sono però del tutto chiare le motivazioni di tale gesto né la dinamica del reato.

Omicidio nel Comasco, il genero confessa. L’illecito

Il brutale omicidio di Celestina Castiglia è avvenuto ieri, in uno dei piccoli comuni lombardi vicino a Como. A quanto pare, il compagno della figlia che viveva nell’appartamento adiacente all’abitazione della donna ha avuto l’ennesimo diverbio con la vittima. Il “genero” conviveva da qualche anno con la figlia di Celestina e il suo bambino avuto da una precedente relazione. Ma i rapporti tra lui e la malcapitata non erano mai stati buoni. Molto spesso i vicini di casa li avevano sentiti litigare, tanto che in alcune occasioni erano intervenuti anche i carabinieri a sedare gli animi. Ma sembra inutilmente. Ieri, la lite fra i due si è riaccesa.  il sospettato di reato, forse in un raptus di follia ha afferrato un grosso coltello probabilmente da cucina e ha colpito a morte l’anziana donna.

Inutili i soccorsi

Il corpo dell’attempata signora è stramazzato a terra per i colpi subiti. A nulla è valso l’intervento dell’elisoccorso del 118 di Milano giunto sul posto. La donna è morta poco dopo. Il presunto colpevole dopo il fatto si è allontanato da casa e ha telefonato alla caserma dei militari dell’arma. Poi si è costituito spontaneamente . Attualmente si trova ancora all’interno del presidio militare in attesa della convalida del fermo. Un mistero ancora da chiarire.

Fonte foto pixabay

 

 
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Autore dell'articolo: Vittoria Seminara

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Salve, mi chiamo Vittoria Seminara, scrivo da quando avevo 12 anni. Ho pubblicato 5 libri, tutti premiati a livello internazionale. Il mio motto di battaglia è Vi Veri Veniversum vivus Vici, di Curzio Rufo, Con la forza della verità in vita ho conquistato l'universo.