Palme e uragani

Palme e uragani, un fenomeno incontrovertibile

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Palme e uragani. Non è mai piacevole assistere a quelle che sono le conseguenze devastanti di un uragano. Spesso la desolazione e l’ambiente circostante lasciano all’osservatore momenti di sconforto.

Gli uragani tropicali ci mostrano, al loro passaggio, intere aree distrutte cui restano solo macerie e detriti. Case crollate, autotreni rovesciati come fossero niente. Eppure in tutta questa desolazione le Palme sono quelle che riescono a combattere l’uragano e, nonostante tutto, riescono ad uscirne illese.

Palme e uragani, un fenomeno naturale incontrovertibile. Spieghiamo il perché

Partiamo con lo spiegare del perché si origina un uragano. Come in tanti sanno, l’uragano ha prevalentemente origine nell’oceano Atlantico e nell’oceano Pacifico Orientale.

Qui gli uragani prendono vita, alimentati dall’aria calda e umida sopra l’oceano che sale verso l’alto dalla superficie. Questa, causa una bassa pressione nella zona inferiore. In prossimità dell’equatore evapora sostenuta dal contrasto di aria calda e fredda che fungono da carburante.

Quando poi, l’aria calda sale sulla superficie dell’acqua, provoca un abbassamento di pressione nella zona sottostante. Qui si scontra con le correnti che, portando poi l’aria stessa a risalire, la raffreddano causandone le nuvole.

Il nome “Uragano” viene dal dio della tempesta degli Amerindi dei Caraibi: Huracan. Può considerarsi come uno dei fenomeni naturali più potenti.

Palme e uragani: che relazione c’è tra loro? Le Palme e nient’altro, sono le uniche a resistere al fenomeno ecco perché

Le Palme appartengono alla famiglia delle Arecaceae. Le loro radici sono molto forti e si sviluppano dentro il terreno in profondità a forma di raggiera; motivo per il quale, nonostante la forza esercitata su di loro dal vento forte, restano saldamente ancorate al terreno.

Ma c’è di più. Il loro tronco, ha una flessibilità incredibile, infatti, può arrivare a piegarsi fino a 50 gradi verso terra se spinto dal vento.

L’interno è composto di fasci legnosi che sembrano essersi evoluti dal Cretaceo proprio in una forma perfetta, che gli permette di resistere a tali condizioni atmosferiche.

La parte superiore, sembra creata apposta per resistere alle intemperie; ed è composta in modo tale, da assecondare la direzione del vento e questo, gli proibisce di sradicarsi come farebbe una pianta qualunque.

Tant’è vero che in base alle condizioni atmosferiche, un’altra pianta, tenderebbe a subire i cambiamenti meteorologici; Spesso a seguito di un uragano o di grave maltempo i danni ad altre piante sono irreparabili, causando anche conseguenti danni alle persone.

Insomma, offrendo meno resistenza alle raffiche di vento, la palma riesce a stare in piedi; la sua evoluzione, come detto, sembra essersi formata proprio per assecondare i forti uragani.

Queste Arecaceae, le cui origini sono associate al Cretaceo, risalirebbero a circa 80.000 anni fa.

Ambiente, web magazine 24.

 

 
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Autore dell'articolo: Stefania Di Francescantonio

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