Palombari Comsubin a La Spezia per rimuovere bomba

Palombari Comsubin a La Spezia per rimuovere bomba

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Marina Militare: Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin) rimuovono bomba presso l’Arsenale Militare Marittimo della Spezia

 

La Spezia, lì 10 ottobre 2019 – Operazione dei Palombari Comsubin distaccati presso il Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) a La Spezia per rimuovere bomba d’aereo.

 


Marina Militare logoMarina Militare logoLa Marina Militare dal 01 Gennaio 2019 ha bonificato quasi cinquantamila ordigni esplosivi rinvenuti all’interno di contesti marittimi e subacquei. L’ultimo intervento, molto delicato, presso l’arsenale militare per rimuovere e neutralizzare una bomba sganciata nel corso della Seconda Guerra Mondiale.


Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS)
Palombari (GOS)

Con una storia lunga 170 anni la categoria dei Palombari è una delle più antiche della Marina Militare. Oggi questi uomini, orgoglio d’Italia, sono integrati nel Gruppo Operativo Subacquei, posto alle dipendenze del Raggruppamento Subacquei ed Incursori (COM.SUB.IN. – Comando Subacquei ed Incursori).

Palombari Comsubin Marina Militare La Spezia

Palombari Comsubin a La Spezia per rimuovere bomba presso l’Arsenale Militare Marittimo

L’8/10/2019 i Palombari GOS del Comsubin, distaccati presso il Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) hanno portato a termine una operazione molto delicata. L’intervento è avvenuto a La Spezia all’interno dell’Arsenale Militare Marittimo con l’obiettivo di rimuovere e neutralizzare un ordigno esplosivo, risalente alla seconda guerra mondiale, rinvenuto durante alcuni lavori di escavazione.

Dunque il 7 ottobre 2019, nel corso dei lavori di manutenzione della banchina, della calata nord dell’Arsenale, una ditta privata ha individuato un manufatto metallico; un residuato bellico, all’interno del molo, a 70 centimetri di profondità, nella posizione dove solitamente ormeggia Nave Vespucci quando torna nella Base Navale di La Spezia.

Sospesi i lavori per precauzione, è stato richiesto a Comsubin di verificare l’oggetto che era stato scoperto mediante il supporto del personale dislocato al Nucleo SDAI; gli uomini del reparto tecnico hanno prontamente raggiunto il luogo ed anche identificato l’ordigno esplosivo come una bomba d’aereo italiana da 100 Kg risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il GOS di Comsubin ha avviato le operazioni di rimozione del residuato bellico già nelle prime ore della mattina del 8 ottobre; quindi, nel rispetto delle norme, i Palombari hanno messo in sicurezza l’area di cantiere dello stabilimento militare messa a rischio dalla presenza dell’ordigno esplosivo.

08 ottobre 2019 – ore 08.00/ La ditta privata ha potuto riprendere le lavorazioni presso la banchina della calata nord dell’Arsenale in quanto la bomba d’aero era stata rimossa; quest’ultima è stata posizionata in una zona di sicurezza indicata dall’Autorità Marittima competente. Le operazioni di distruzione della bomba, autorizzate dalla Prefettura della Spezia, sono avvenute il giorno stesso giorno. Il tutto è avvenuto seguendo le consolidate procedure d’intervento, tese a preservare l’ecosistema marino.

Palombari Comsubin Marina Militare sub

Palombari della Marina Militare e interventi di messa in sicurezza

Anche grazie a quest’ultimo intervento d’urgenza è stato superato il quantitativo di ordigni neutralizzati l’anno scorso, già molto rilevante; dunque il costante impegno e la totale dedizione ha portato a 49.464 il numero di manufatti esplosivi neutralizzati dal 1 gennaio 2019. Un numero impressionante di operazioni condotte dai Palombari della Marina Militare a salvaguardia della pubblica incolumità nei mari, fiumi e laghi italiani.

Attività dei Reparti Subacquei della Marina Militare

Questi interventi rappresentano una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina Militare conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne; dunque, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgono operazioni subacquee ad alto rischio. L’obiettivo è ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione a favore della collettività.


Chiunque dovesse imbattersi in oggetti con forme simili a quelle di un ordigno esplosivo o parti di esso, non deve in alcun modo toccarli o manometterli, denunciandone il ritrovamento, il prima possibile, alle autorità di polizia competenti.⇐


Rischi da ordigni esplosivi e proiettili

Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato oltre 44.000 ordigni esplosivi di origine bellica; mentre dal 1° gennaio 2019: sono 49.464 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani; senza contare, inoltre, i 20.564 proiettili di calibro inferiore o uguale ai 12,7 mm.

Palombari del Comsubin

Con una storia di 170 anni alle spalle, i Palombari del Comsubin rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee: immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo. I compiti d’istituto: soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà; ed anche neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi ed a favore della collettività.

Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formarti esclusivamente dal Gruppo Scuole di COMSUBIN. Attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.

 

Si ringraziano le donne e gli uomini della Marina Militare il cui motto è: «Patria e Onore» / www.marina.difesa.it

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Autore Di Sante Paolo

 
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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".