pasta in 3D

Pasta in 3D, non è uno scherzo ma realtà

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Pasta in 3D, non una scherzo ma realtà. La Barilla presto metterà sul mercato i curiosi formati stampanti in modo tridimensionale

Mancano pochi giorni a quella che si presenta come una vera rivoluzione del food: da metà febbraio BluRhapsody Barilla venderà la pasta 3D anche ai privati.

Gli ingredienti non cambiano: acqua e semola di grano duro.

È il procedimento a mutare in quanto l’impasto viene ridotto in cartucce da infilare nella macchina.

In pratica, via computer si seleziona il formato da produrre, si clicca invio e in due minuti ecco nel piatto la pasta fresca pronta da rovesciare nell’acqua che bolle.

BluRhapsody, società del venture capital di Barilla Blue 1877, produrrà a Parma la pasta in 3D

All’inizio sarà possibile scegliere solo 5 formati, tra i 15 disponibili, con nomi già svelati: A Atomo, Vortipa, Snoflake, Sfera e Salix.

Dall’azienda fanno sapere che, ricevuto l’ordine, la pasta verrà surgelata con un abbattitore e spedita in condizioni di temperatura controllata grazie al ghiaccio secco.

A loro volta le spedizioni raggiungeranno tutto il mondo entro 8-10 giorni dall’arrivo dell’ordine.

La produzione avverrà a spreco zero, perché sarà attivata solo al momento stesso dell’ordine.

Fabrizio Cassotta, smart food manager dell’azienda di Parma, tempo a Lastampa.it parlava così:

Abbiamo immaginato un prodotto in cui l’impasto andasse a sostituire l’inchiostro.

Per riuscirci sono intervenuti agronomi, che hanno indicato il grano più indicato da utilizzare, tecnici alimentari, naturalmente tanti ingegneri.

La società ha dichiarato che la vendita della pasta in 3D sarà a pezzo e non a peso e che per un ordine definito “normale” il costo potrebbe variare tra 50 e 100 euro.

Pasta in 3D, un progetto Italia-Olanda che va avanti da tempo

Un percorso di innovazione tecnologica che Barilla porta avanti da oltre 4 anni, con il centro di Ricerca Olandese TNO (Organizzazione Olandese per la Ricerca Scientifica Applicata).

Alla fine del 2014 il concorso di design PrintEat! Your new idea of Pasta ha permesso di raccogliere nuove idee di forme di pasta in 3D.

Nel 2015 inoltre è stato realizzato un primo prototipo con tecnologia di stampa 3D in grado di produrre pasta fresca in 2 minuti.

 
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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.