Pietro Maso a “L’intervista” di Costanzo: il web insorge

Scoppia la polemica per la scelta infelice di Maurizio Costanzo, in occasione del nuovo ciclo della sua trasmissione “L’Intervista”, in onda stasera su Canale 5 alle ore 23.20. Il faccia a faccia avverrà con il protagonista di un crimine che sconvolse l’Italia intera, nel 1991. Si tratta di Pietro Maso, l’uomo che massacrò entrambi i genitori per intascare l’eredità, con la complicità di tre amici. Il fatto avvenne a Montecchia di Crosara, uno dei delitti più efferati avvenuti nel nostro paese.

Pietro Maso faccia a faccia con Costanzo, aspre critiche sui social

Oggi Pietro Maso ha 44 anni, uscito dal carcere (nel 2013) dopo aver scontato la pena inflittagli dalla Corte d’assise (30 anni e due mesi di reclusione) attualmente è indagato anche per tentata estorsione. La nuova inchiesta è partita dalla denuncia delle sorelle. Nel promo del programma Maso appare con alle spalle la foto dei suoi genitori, commosso e con gli occhi lucidi: una immagine che ha fatto insorgere letteralmente il popolo del web. Fiumi di commenti hanno invaso i social, soprattutto la pagina Facebook del noto conduttore televisivo, con accuse di “sciacallaggio” all’indirizzo di Mediaset e Maurizio Costanzo. C’è chi invita al boicottaggio e chi chiede “Cosa ci sarebbe da approfondire, in una intervista a un criminale che ha ucciso la madre e il padre?”. E ancora “Vergogna, in questo modo date compensi e visibilità ad un assassino, permettendogli di dire la sua. E tutto per alzare l’audience. Nessuno dovrebbe guardare questo programma”.

L’intervista a Pietro Maso per alzare l’audience?

Pietro Maso massacrò i genitori, Rosa e Antonio, con l’aiuto di tre complici. Il suo programma era quello di entrare subito in possesso della sua parte di eredità, per fare una vita lussuosa. Condannato a 30 anni di reclusione, ne ha scontati 22 grazie a benefici e indulti. Oggi vive da uomo libero. Fra gli altri, nelle prime due edizioni della trasmissione, Costanzo ha intervistato Belen Rodriguez, Morgan, Wanna Marchi, Giorgio Napolitano e Fabrizio Corona. Inutile aggiungere che fu un successo strepitoso, sia di critica che di audience.

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