Polemiche per uno striscione su Filippo Corridoni

Polemiche per uno striscione su Filippo Corridoni

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MODENA – Polemiche per uno striscione su Filippo Corridoni. L’associazione Veneto Fronte Skinheads ha infatti rivendicato le scritte affisse stanotte in tutta Italia. Scritte comparse sulle sedi dei sindacati Cgil e Cisl, in concomitanza con il 104° anniversario della morte del noto sindacalista rivoluzionario.

“Una figura – dice Veneto Fronte Skinheads – che mai più di oggi può fungere da faro nel buio della giustizia sociale e sindacale italiana. La creazione di un’ala rivoluzionaria, in contrasto al lassismo politico da poltrona dei primi del ‘900, si sposa con la situazione attuale del nostro Paese. Nel quale le sigle sindacali storiche rappresentano solamente uno dei tentacoli del sistema partitico italiano. Il sindacalismo rivoluzionario. Un ideale nato nell’azione e confluito in un patriottismo puro, dedito al sacrificio del singolo per la comunità. Valori opposti all’odierno sistema sindacale. Che oramai rappresenta nient’altro che una poltrona comoda. Un trampolino di lancio alla politica o uno scudo in difesa di quei partiti, sinergici al sistema, che proprio il sindacalismo dovrebbe contrastare a favore delle masse lavoratrici”.

Polemiche per uno striscione su Filippo Corridoni

Lo striscione recita: “Ieri sindacalismo di trincea, oggi privilegi senza idea”. Questa la replica della segreteria della Cgil di Modena:

“È l’ennesimo episodio di attacco di stampo fascista ad associazioni come quelle sindacali che da sempre sono baluardo della democrazia e soggetti di rappresentanza e difesa del mondo del lavoro e dei soggetti sociali più deboli. Questo è un segnale preoccupante, conferma che in questo Paese ci sono gruppi che fanno riferimento ad un passato nefasto che si richiama a ideali fascisti e alla stessa fase storica del regime, in aperto contrasto con la Costituzione italiana. E’ perciò importante che le istituzioni ne abbiano consapevolezza. E le forze dell’ordine vigilino affinché questi episodi non abbiano a ripetersi”.

Ma Veneto Fronte Skinheads aggiunge:

“La figura di Corridoni viene volutamente gettata nell’oblio e nell’anonimato da chi dovrebbe essere portavoce di quelle battaglie, ormai abbandonate a favore di una globalizzazione capitalista ben più remunerativa. Un eroe italiano che idealmente diede la spinta a una nuova concezione di nazione e lavoro gettando le basi per le future esperienze della gioventù nazionale in lotta”.

 
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Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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