Posta su Facebook foto vacanze: abusiva sgomberata

Viveva da sola in una casa popolare nel quartiere Niguarda a Milano, un appartamento composto da soggiorno, due camere da letto e un bagno, per il quale non pagava nemmeno un euro di affitto. Intanto, su Facebook, pubblicava le foto delle sue recenti vacanze in un luogo che pochi privilegiati possono permettersi. La donna, una 55enne denunciata per occupazione abusiva – come riportato da “Il Giorno” – venerdì 15 settembre è stata costretta a sgomberare dalle forze dell’ordine.

Vacanze a Tenerife, abusiva da anni

Le foto postate su Facebook la ritraevano a Tenerife (Canarie) nei pressi del Vulcano Teide, alcune sul bordo di una magnifica piscina, altre a tavola con un calice in mano. Pare che la signora si guadagnasse da vivere con lavori in nero e, in barba a chi aspetta onestamente il proprio turno in graduatoria, non spendeva nulla per pagare l’affitto al comune. La sua reale situazione economica, durante gli accertamenti eseguiti dalla polizia locale, è stata scoperta anche grazie al suo profilo social. Diverse foto, infatti, testimoniavano un tenore di vita che non corrispondeva affatto a quello dichiarato, a suo dire, insufficiente per pagare il dovuto. Immagini che hanno accelerato le procedure di sgombero dell’appartamento, occupato abusivamente dalla donna ormai dal 2000. Quando gli agenti di polizia, carabinieri e vigili hanno bussato alla sua porta, la donna ha lasciato la casa senza opporre alcuna resistenza.

I vicini: ‘Le case popolari ai veri bisognosi’

Il fatto più incredibile di questa vicenda? Nel caseggiato, ma in un altro appartamento occupato attualmente dalla suocera, era entrata regolarmente insieme alla sua famiglia. Dopo qualche mese, avrebbe deciso di trasferirsi nel nuovo alloggio. Nel quartiere molti inquilini, tirando un sospiro di sollievo, hanno sottolineato quanto fosse difficile la convivenza con la 55enne.  “Un tipo aggressivo e litigioso, oltre che morosa – hanno commentato alcuni vicini della donna – mandarla via era doveroso. Bisogna dare le case popolari a chi ha realmente bisogno, cacciare via tutti i furbi, e fare dei controlli su chi mente in modo così spudorato molto più veloci: le persone in lista per gli alloggi sono tantissime”.

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