Progetto Radici che contrasta la povertà educativa

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Nasce in Abruzzo, tra le aree terremotate, la rete per bambini ed adolescenti: il Progetto Radici che contrasta la povertà educativa minorile

 

🐬 Pescara, 22 Febbraio 2019 – Organizzazioni del terzo settore, scuole e Comuni insieme per il Progetto Radici che contrasta la povertà educativa minorile.

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Ben 5 organizzazioni del terzo settore, 11 scuole del territorio, 17 Comuni: insieme per sostenere il Progetto Radici che contrasta la povertà educativa minorile; dunque, nelle aree terremotate, tra Teramo e Pescara, saranno 4000 i bambini, gli adolescenti e le famiglie coinvolti in due anni di attività. La difficoltà di apprendere ad anche di sperimentare e sviluppare aspirazioni può comportare conseguenze sulla crescita dei minori soprattutto nelle aree terremotate. Il Progetto Radici si prefigge di fare delle radici lo spazio in cui riconoscere le nostre e altrui identità e accrescere conoscenze e relazioni.


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Le attività del Progetto Radici che contrasta la povertà educativa minorile da Giugno 2018

Fino a Giugno 2020, laboratori innovativi porteranno bambini ed adolescenti alla scoperta delle arti: musica, teatro, cinema, artigianato; anche la scoperta dei patrimoni naturali e culturali del territorio insieme ai servizi di consulenza psico-pedagogica sono inclusi nel programma educativo.

17 Comuni partecipano al Progetto Radici che contrasta la povertà educativa minorile

Sparsi nella Regione Abruzzo e più precisamente nelle aree terremotate tra Teramo e Pescara, ecco l’elenco dei Comuni che partecipano al Progetto Radici:

  • Campli;
  • Castel Castagna;
  • Castelli;
  • Civitella del Tronto;
  • Colledara, Cortino;
  • Crognaleto;
  • Fano Adriano;
  • Farindola;
  • Isola del Gran Sasso;
  • Montorio al Vomano;
  • Pietracamela;
  • Rocca Santa Maria;
  • Teramo;
  • Torricella Sicura;
  • Tossicia;
  • Valle Castellana.

Il Progetto Radici che contrasta la povertà educativa minorile e la Fondazione Tercas

La sede teramana della Fondazione Tercas, in presenza del Presidente Enrica Salvatore, ha ospitato la presentazione del Progetto Radici; inoltre, tra gli altri, ha partecipato il maestro di strada e Presidente dell’Associazione IF-ImparareFare e già Sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria. Le parole del Presidente Enrica Salvatore:

«Sono molto lieta della capacità progettuale dimostrata da alcune espressioni del Terzo Settore del nostro territorio che sono riuscite ad intercettare risorse preziose, come nei Bandi precedenti, dando vita al progetto RAdiCI che vede la partecipazione convinta di istituzioni scolastiche ed enti locali della nostra provincia impegnati in una attività di cooperative working con l’attivazione di una Rete “forte e gentile” di competenze, passione, solidarietà.»

Poi, Leandro di Donato, Presidente Sezione italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo, capofila del progetto, si è così espresso:

«L’insieme delle iniziative messe in campo dai soggetti riuniti nel progetto RAdiCI rappresenta un primo significativo intervento di contrasto della povertà educativa nei nostri territori. L’ispirazione di fondo, il filo che tiene tutti e tutto, è la scelta di coinvolgere tutti i soggetti, da quelli istituzionali a quelli del privato sociale, in un’opera collettiva e strutturata di “alleanza educativa” per far sì che la creazione di spazi, percorsi e opportunità di crescita offerte ai bambini e ai ragazzi siano assunti come compito prioritario da tutta la comunità che vede, nello scorcio di futuro offerto all’infanzia, la sua scommessa più grande e, insieme, la sua più alta responsabilità.»

Infine, a chiusura, il maestro di strada presidente dell’Associazione IF-ImparareFare e già Sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria:

«L’Italia conosce una crisi che si chiama povertà educativa minorile  Più di un minore su 10 vive in povertà assoluta, la metà non legge un libro, più del 40% non fa sport e quasi 1 su 3 non usa internet. Il progetto RAdiCI ha messo in atto sul territorio un esempio straordinario di co-costruzione progettuale realizzando una rete che ha sviluppato modelli innovativi di educazione territoriale.»

Il Progetto Radici che contrasta la povertà educativa minorile e le associazioni

Il Progetto RAdiCI è realizzato:

  • dalla Sezione italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo;
  • poi, dall’associazione A piccoli passi;
  • inoltre, Cineforum Teramo;
  • anche Teramo Children;
  • ed ancora dalla società cooperativa Scuola Verde;
  • ed infine partecipa anche la Biblioteca Regionale “Melchiorre Dèlfico” di Teramo.

Il Progetto Radici è volto a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale; quindi, da giugno 2016 è nata l’organizzazione senza scopo di lucro Con i Bambini, partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

Informazioni sul Progetto Radici che contrasta la povertà educativa minorile

Per informazioni è possibile:

  • seguire il blog percorsiconibambini.it/radici e la pagina Facebook Progetto Radici;
  • o contattare la responsabile del progetto Antonella Ciaccia via e-mail antonellaciaccia@istitutoteatromediterraneo.it o al numero 366-6286924;
  • rivolgersi all’Ufficio stampa RAdiCI, Simona Salvi via Tel. 328-6888073 od email: ufficiostampa@istitutoteatromediterraneo.it.

Le azioni del Progetto Radici che contrasta la povertà educativa minorile

  1. Dalla costruzione degli strumenti musicali tradizionali alla creazione dell’Orchestra Popolare del Gran Sasso

La Sezione italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo, diretta dell’etnomusicologo Carlo Di Silvestre, porta adolescenti ed adulti alla riscoperta delle tradizioni musicali popolari. Corsi di canto corale, organetto, chitarra, zampogna, piffero, percussioni e flauto; ma anche costruzione di flauti e corni, grancasse e tamburi, zampogne e pifferi.

  1. Trame visibili: verso la costruzione di una comunità educante

Le associazioni Teramo Children e Cineforum Teramo, con Trame visibili, organizzano corsi di massaggio infantile e laboratori di fotografia e cinema.

  1. Arte a scuola: i linguaggi contemporanei visti da vicino

Le associazioni Teramo Children e Cineforum Teramo insieme alla Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture guidano i bambini alla scoperta dell’arte contemporanea.

  1. L’occhio del luogo: laboratori di cinema per scoprire la realtà

L’associazione Cineforum Teramo, attraverso i laboratori di cinema, porterà bambini e ragazzi alla realizzazione di un documentario.

  1. Storie in valigia: laboratori per il dialogo tra le culture

La Sezione italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo, con Storie in valigia, consente ai bambini di realizzare uno spettacolo teatrale, un libro illustrato e un audio-libro.

  1. Creativa: laboratori di pedagogia teatrale ed artistica

L’associazione Deposito dei Segni, attraverso corsi di teatro e laboratori, porta i ragazzi a sviluppare la creatività, la consapevolezza di sé e il rispetto delle diversità.

  1. Abitare la natura: avventure nel parco alla scoperta del mondo delle acque e della biodiversità

Il centro di educazione ambientale Scuola Verde coordina laboratori e campus che portano bambini e ragazzi alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Sasso.

  1. A.P.E. – Aula Permanente di Ecopedagogia nel bosco

L’associazione Teramo Children guida bambini e famiglie alla scoperta della vita e quindi della saggezza contadina.

  1. Noi al centro: servizi psicopedagogici e percorsi educativi

Attività formative che aiutano bambini ed adolescenti a conoscere le proprie emozioni e, quindi, a saper scegliere ed orientarsi; questi sono i servizi psicopedagogici promossi dall’associazione A Piccoli Passi utili anche per genitori e insegnanti.

Altri articoli di cultura e spettacolo nella pagina del sito.

Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".