Ricordando Gaber: l'immortalità di un uomo

Ricordando Gaber: l’immortalità di un uomo

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Ricordando Gaber: l’immortalità di un uomo. 80 anni fa

Ricordando Gaber: l’immortalità di un uomo. Era un freddo 25 gennaio del 1939, quando in via Londonio a Milano nacque Giorgio Gaberscik, meglio conosciuto come Giorgio Gaber. Cantautore italiano, nonché uomo di grande cultura capace di scrivere testi che ad oggi sono del tutto attuali, e tanto ironici quanto in grado di far riflettere, Gaber rimarrà sempre nel ricordo e nel cuore di tutti. Indimenticabile ed insostituibile ci lascia con un repertorio musicale emozionante e artisticamente impeccabile, come a volerci suggerire una riflessione tanto leggera quanto pungente.

Ricordando Gaber: l’immortalità di un uomo

Ricordando Gaber: l’immortalità di un uomo. Il Teatro Canzone

Giorgio Gaber è stato l’inventore, insieme al suo collaboratore Sandro Luporini, del Teatro Canzone. Esso è un particolare genere di spettacolo in cui si alternano prosa e canzone, il tutto correlato da una trama coinvolgente. Gaber riusciva ad utilizzare oggetti che non erano fisicamente presenti sul palcoscenico e “materializzava” davanti a sé personaggi che non erano presenti. Con il suo tono di voce e la sua gestualità riusciva a trasportare gli spettatori in un’altra dimensione, come se fossero incantati. E lo erano davvero! Gaber fu capace di intuire il malessere della società da cui era circondato, e fu in grado di trasformare quel malessere in arte, tanto che anche oggi ascoltando le sue canzoni è possibile ritrovare un po’ del mondo attuale in ogni parola.

“Mi può bastare un niente 
forse un piccolo bagliore 
un’aria già vissuta 
un paesaggio che ne so.
E sto bene
io sto bene come uno quando sogna. 
Non lo so se mi conviene 
ma sto bene, che vergogna.
Io sto bene
proprio ora proprio qui,
non è mica colpa mia 
se mi capita cosi”
da L’illogica allegria

Le canzoni di Gaber sono un viaggio infinito all’interno del Sè, della propria interiorià. Parlava della schizofrenia come condizione costante dell’uomo. Cantava dell’oppressione a cui l’essere umano era costretto.

Gaber cantava della libertà.

“Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco
con la gioia di inseguire un’avventura.
Sempre libero e vitale
fa l’amore come fosse un animale
incosciente come un uomo
Compiaciuto della propria libertà.”
da La libertà

Ricordando Gaber: l’immortalità di un uomo. Tanti auguri Signor G

Giorgio Gaber, chiamato anche Signor G, il 25 gennaio 2019 avrebbe compiuto 80 anni. E noi vogliamo ricordarlo per quello che era: artista indiscusso e uomo dall’assoluta sensibilità. Così a Milano, in via Londonio 28, sulla sua casa natale, verrà esposta una targa commemorativa che recita così:

“Qui nacque il 25 gennaio 1939 Giorgio Gaber, inventore del Teatro – Canzone. La sua opera accompagna vecchie e nuove generazioni sulla strada della libertà di pensiero e dell’onestà intellettuale.”

Non bisogna dimenticare l’importante Fondazione Giorgio Gaber nata nel 2006, che ha come scopo la valorizzazione e il mantenimento della memoria dell’artista. La Fondazione porta avanti molteplici iniziative come per esempio spettacoli teatrali e mostre in onore di Giorgio Gaber.

“In un tempo senza ideali ne’ utopia, dove l’unica salvezza è un’onorevole follia…”

TANTI AUGURI SIGNOR G, E GRAZIE DI TUTTO.

Via: Fondazione

 
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Autore dell'articolo: Ambra Proto

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