Schwazer inchiesta doping le urine furono alterate
Schwazer doping urine alterate. Il Tribunale di Bolzano pone fine al processo di primo grado. Una querelle che stava andando avanti da parecchio tempo.
La motivazione, prodotta dallo stesso Tribunale, parla di opacità da parte di Iaaf (federazione mondiale di atletica) e Wada (agenzia mondiale antidoping), due organi deputati ai controlli.
Walter Pelino, il gip del Tribunale di Bolzano, ipotizza delle accuse nei confronti di chi avrebbe manipolato le provette dell’atleta altoatesino. Tre tipi di reati, sui quali il pm dovrà d’ora in poi indagare: “Falso ideologico, frode processuale e diffamazione”.
Dichiarazioni Schwazer “Sono molto felice che dopo quattro anni e’ mezzo di attesa finalmente e’ arrivato il giorno in cui e’ stata fatta giustizia”. Cosi’ Alex Schwazer commenta il provvedimento del gip di Bolzano, in una dichiarazione audio all’ANSA, fatta recapitare dalla sua manager, Giulia Mancini.
Schwazer doping urine alterate, il caso nasce nel 2016
Il caos in questione nasce il primo gennaio 2016, quando a seguito di un controllo il tribunale di arbitrato sportivo aveva condannato il marciatore ad 8 anni di squalifica.
Questo è il quinto anno, ne mancherebbero ancora tre. Ma con la sentenza del Tribunale di primo grado si aprono degli spiragli per il suo futuro.
Il suo legale Gerhard Brandstaetter ha sottolineato come una motivazione di questa portata non si può non tenere in considerazione:
“Il giudice ha approfondito la questione in maniera straordinaria. La soddisfazione ovviamente è grande, perché abbiamo lottato anni per questo(…) Motivazioni di questa portata di un giudice penale di certo vanno prese in considerazione”.
“Probabilmente non potro’ dimenticare tutte le cose – aggiunge Schwazer – , ma il giorno di oggi mi ripaga un po’ di tante battaglie che insieme ad altri che mi sono stati vicini ho dovuto affrontare in questi quattro anni e mezzo, che non sono stati per nulla facili” (ANSA).
Ci sarà la possibilità per lui di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo? Il governo mondiale ha già escluso la Russia, ma questa volta per il marciatore italiano ci sono possibilità concrete di riavere la sua immagine di atleta ligio alle regole e corretto.
Fonte foto: pagina di wikipedia di Alex Schwazer
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