Seggiolini allo stadio green: la rivoluzione è Toscana
Seggiolini allo stadio green: la rivoluzione parte dalla Toscana. La necessità di rispettare l’ambiente entra in un campo di calcio in provincia di Pisa
Seggiolini allo stadio green, non è uno scherzo quindi ma una bella realtà dello stadio Mannucci di Pontedera (Pisa).
Nello stadio disputa le partite casalinghe la squadra locale che milita nel campionato di calcio di serie C.
Il sindaco della cittadina Matteo Franconi ha infatti presentato i nuovi spalti di quello che è il primo impianto al mondo a essersi dotato di seggiolini in plastica riciclata.
I seggiolini sono stati infatti realizzati impiegando materiali derivanti dalle raccolte differenziate toscane, selezionate da Revet e riciclate da Revet Recycling.
Il sindaco sull’argomento dichiara:
E’ un’applicazione concreta di quell’economia circolare davvero a km zero.
Dove cioè i rifiuti raccolti, i cittadini che li hanno conferiti e gli impianti industriali che li hanno ulteriormente selezionati e poi riciclati sono interamente del nostro territorio.
E lo stadio li utilizza oggi come ri-prodotti.
Complessivamente si tratta di circa 3mila seggiolini sostituiti da altrettanti realizzati riciclando il plasmix toscano.
Il presidente della Revet Livio Giannotti a sua volta afferma:
Lo stadio corona un lungo lavoro del nostro ufficio Ricerca e sviluppo che certifica l’elevatissima qualità raggiunta dal nostro granulo.
Ora stiamo lavorando alla riduzione dei costi per unità di prodotto per renderlo competitivo.
Emanuele Rappa, amministratore unico di Revet Recycling aggiunge inoltre:
Trattandosi di un progetto unico al momento, stiamo lavorando alla riduzione dei costi per unità di prodotto, in modo da renderlo competitivo non solo sul piano ambientale, ma anche economico.
Seggiolini in plastica: come nasce il progetto
L’azienda è dunque partita dal materiale vergine per arrivare a un materiale compatibile con il proprio granulo riciclato.
Questo permetterebbe quindi di formare una miscela che avesse le stesse caratteristiche del materiale di partenza e che garantisse il rispetto delle norme europee V2 adottate dalla Fifa.
Il progetto consente di ridurre dal 30% al 40% il prelievo di materie prime dall’ambiente.
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