Silvia Senna e le sue architetture liquide
La Galleria del Centro Artistico Rembrandt fa da sfondo alla mostra personale di Silvia Senna. L’artista ha deciso di esporre circa quindici opere della sua produzione. La pittrice è sempre stata molto legata alle forme astratte e informali, ben visibili nei dipinti di questa mostra. Attraverso le pennellate ed i colori inquadra il movimento della città .
Silvia Senna trae ispirazione dal concetto di Zygmunt Bauman di ‘società liquida’: l’aggettivo si riferisce ad una società che non dà certezze, labile. Nulla ha contorni definiti, fissati in modo definitivo. L’artista dipinge una liquefazione, quella stessa che permea il quotidiano di ognuno di noi. Lo scopo di Silvia Senna è mostrare la strada sempre meno certa che ci aspetta, un futuro evanescente ed in bilico, liquido. La nostra esistenza è sempre in cambiamento. Per l’artista però questa incertezza del futuro è diventata, da antagonista, una alleata: tutto è in movimento, ogni cosa è soggetta al cambiamento di stato d’animo.

Silvia Senna, breve biografia
Silvia Senna è nata a Milano nel 1968, ha intrapreso gli studi artistici presso il Liceo artistico Umberto Boccioni. Nel tempo poi ha intrapreso la strada del design, ambito diventato il suo lavoro, rimanendo appassionata però di arte.
Ha deciso di dare libero sfogo alla sua creatività fino ad arrivare a questa mostra. Strizzando l’occhio alle architetture urbane e dopo aver letto l’opera di Bauman , ha decido di rappresentare il concetto di liquidità della città . Operazione riuscita con successo: i suoi quadri esprimono movimento, coinvolgono lo spettatore e lo trascinano nei giochi di colore.
“Sono da sempre fortemente legata al mondo futurista della velocità , ho attraversato molti stili, dal figurativo all’informale all’astratto, ma sempre inseguendo il vento, un percorso lungo 30 anni”, così Silvia Senna parlava di sè in un’intervista di due anni fa.

Vi proponiamo un’altra mostra gratuita a Milano.
Fonte copertina.
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