Simona Sodini

Simona Sodini: “Il Toro? Un amore che ritorna”

Simona Sodini: “Il Toro? Un amore che ritorna”. La calciatrice sarda, dopo uno scudetto conquistato con le cugine della Juventus, torna a indossare la fascia di capitano nel Torino.

A tu per tu con Simona Sodini, calciatrice italiana che ha girato l’Italia per poi sempre tornare nella città del cuore Torino.

In realtà a Torino giocava anche l’anno scorso ma sponda Juventus; quest’anno riparte dal Torino in Serie C, con l’entusiasmo di sempre e la fascia di capitano al braccio.

A quale età i primi calci a un pallone?

“Ho iniziato a 5 anni sotto casa con i miei amici ma soprattutto nell’oratorio del mio quartiere dove si organizzavano i primi tornei tra ragazzi”.

Torres, Milan, Juventus e il Torino: con i granata un amore infinito.

“Amore ritornato. E’ stata la squadra dove ho giocato più stagioni: 9 anni. Impossibile non dire che è la mia squadra del cuore; anche se non ho vinto nulla, è indossando questa maglia che ho avuto le emozioni più grandi timbrando in cartellino con il gol per 105 volte in Serie A”.

La scorsa stagione con le cugine della Juventus in Serie A, com’è stata?

“Fantastica, a livello di visibilità è il team che mi ha dato più soddisfazione. Bisogna ammetterlo: la Juve ha dato una svolta al calcio femminile, in molti prima non ne sapevamo nemmeno l’esistenza”.

Tornata al Toro con la fascia di capitano. Quali emozioni?

“Anche responsabilità. Ringrazio la società per la fascia che mi ha voluto consegnare di nuovo. Ma da sola non posso fare nulla, ho bisogno delle ragazze, delle mie compagne: non è facile scendere di categoria e avere gli stimoli giusti, con loro aiuto posso farcela”:

Come sarà la Serie C delle granata 2018/19?

“Non sarà facile per i grandi cambiamenti che ha vissuto questa estate il calcio femminile. Siamo una squadra giovane ma vogliamo giocarcela con tutte per tornare subito in Serie B”.

Hai un bambino di 2 anni, cosa pensa della mamma calciatrice?

“E’ contento…credo. Di solito i bambini associano il pallone a papà, il mio come vede un campo di calcio dice: ‘Mamma palla’”.

Il calcio femminile italiano, sta vivendo davvero una rivoluzione?

“Assolutamente sì. E nei prossimi anni sarà ancora maggiore la forza del movimento. Il passaggio del calcio femminile alla Figc è già stata una svolta importante così come l’interessa dei media: Sky che trasmette gare di Serie A è già un enorme progresso”.

Hai mai pensato, nel corso della tua carriera, di andare all’estero dove il calcio femminile è più tutelato?

“Sì, ci ho pensato e ne ho avuto l’occasione: anni fa potevo andare in Spagna ma rifiutai per motivi personale e forse perché all’epoca non avevo ancora questa cultura. Ecco, questo è il mio piccolo rimpianto, se avessi accettato avrei già vissuto situazioni che l’Italia sta affrontando ora”.

La Nazionale di calcio femminile ai Mondiali 2019: un traguardo importante che fa da contraltare ai maschietti fuori da Russia 2018.

“Un motivo in più per guardare le azzurre nella massima competizioni mondiale”:

Ultima domanda doverosa: la tua Sardegna vive ore difficile a causa del maltempo.

“Vedere quelle immagini della mia isola mi ha fatto piangere il cuore. Ma al di là della Sardegna, è assurdo pensare che nel 2018 si possa ancora morire per il crollo di un ponte; quando le immagini di Genova questa estate non riuscivo a crederci”.

 

 
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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe