Smart home? Agli italiani l’idea piace!
Smart home? Agli italiani l’idea piace! Una casa reattiva, intelligente e fruibile insieme alle nuove tecnologie è ciò che si cerca negli ultimi tempi
E per gli italiani quindi avere una smart home diventa la soluzione ideale almeno per il 40%; il tutto per un giro d’affari che tocca i 540 milioni di euro.
Sono questi in estrema sintesi i dati dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano relativi alle soluzioni di una casa 2.0
Lo scorso anno dunque l’idea di metter su una casa intelligente ha toccato un valore di 530 milioni di euro, con un aumento del 40% rispetto al 2018.
A trainare questa crescita dunque le soluzioni per la sicurezza, gli smart home speaker e gli elettrodomestici che complessivamente coprono oltre il 60% del mercato.
Un trend che, in poche parole, porta l’Italia a livello degli altri paesi europei anche se il dislivello è ancora grande: Germania e Regno Unito (2,5 miliardi ciascuno) o alla Francia (1,1 miliardi).
Nel corso del convegno dal titolo Smart Home: dove c’è IoT, c’è casa Angela Tumino, direttore dell’Osservatorio Internet of Things, ha inoltre affermato (Corriere Comunicazioni):
Il mercato delle soluzioni per la casa intelligente mostra maggiore maturità, con offerte che si concentrano sempre più sui servizi e i bisogni che gli oggetti connessi possono soddisfare.
Perdono quote di mercato invece i tradizionali canali di vendita, che ancora riescono a cogliere solo in parte le opportunità offerte dalle nuove soluzioni.
Nel dettaglio, i dati dell’Osservatorio, affermano che c’è una crescita tra gli elettrodomestici
Se la sicurezza si pone dunque al primo posto in termini di quote di mercato (150 milioni di euro), gli elettrodomestici valgono 85 milioni di euro.
Subito dietro al podio si posizionano le caldaie, i termostati e i condizionatori connessi per la gestione del riscaldamento e della climatizzazione.
Infine le casse audio (50 milioni di euro, 9%) e le lampadine connesse (35 milioni di euro, 7%).
Articoli simili: I vantaggi dello smart working
Condividi Articolo:


