Supercoppa Italiana 2018, donne discriminate
Supercoppa Italiana 2018, donne discriminate. La partita tra Juventus e Milan del prossimo 16 gennaio a Jeddah è un caso diplomatico
Il nodo della discordia in merito alla gara di Supercoppa Italiana 2018 sta nella vendita dei biglietti che escluderebbero le donne.
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Infatti nel comunicato stampa della Lega Serie A si legge:
[…] selezionare la categoria di biglietto desiderata (i settori indicati come “singles” sono riservati agli uomini, i settori indicati come “families” sono misti per uomini e donne).
Una discriminazione che ha scatenato critiche dal mondo sportivo e non solo in merito alla scelta della città in giocare la finale della Supercoppa Italiana 2018
Il giornalista Maurizio Pistocchi ha scritto in tweet polemico:
Siccome a questa gente non interessa niente altro al di fuori del denaro, diamo un segnale forte: boicottiamo la Finale di SuperCoppa Italiana.
Critiche anche dagli attivisti internazionali per i diritti umani che hanno contestato la scelta di organizzare un grande spettacolo a pochi mesi dalla morte del giornalista e dissidente Jamal Khashoggi, ucciso su ordine del regime nel consolato saudita a Istanbul lo scorso 2 ottobre.
Anche la politica italiana storce il naso davanti a una simile scelta.
Il vice premier Salvini:
Io la partita non la guardo. Dove sono le femministe italiane? Io un futuro simile in Italia per le nostre figlie non lo voglio.
La leader di FI Giorgia Meloni:
Una donna italiana che volesse comprarsi il biglietto per vedere la partita da sola o con un gruppo di amiche, non può farlo.
Ma che schifo è? Abbiamo venduto secoli di civiltà europea e di battaglie per i diritti delle donne ai soldi dei sauditi?
Toni più pacati e riconcilianti dal presidente della Lega Serie A Miccichè:
La nostra Supercoppa si legge sarà la prima competizione internazionale a cui le donne saudite potrano assistere dal vivo.
Quando è stata scelta Gedda la vicenda dell’omicidio del giornalista Kashoggi non era avvenuta. Altrimenti sarebbe stata presa un’altra decisione.
Una partita, quella della Supercoppa Italiana 2018, che sa di politica e diplomazia nei rapporti tra Italia e Arabia
Rapporti anche economici visto che sono 7 i milioni di euro è la somma che l’Arabia Saudita verserà nelle casse della Lega Calcio.
Succederà la stessa cosa altre due volte nei prossimi cinque anni: totale, circa 21 milioni di euro.
Sotto il profilo diplomatico il match Juve-Milan ha già prodotto piccoli passi avanti come afferma il presidente Miccichè:
L’Arabia Saudita da molto tempo non concedeva visti turistici: il calcio ha sorpassato anche questi vincoli, e chi vorrà potrà venire dall’estero a vedere il match grazie a un permesso legato al biglietto della partita.
Una polemica che stride con la realtà dello sport femminile italiano che, lo scorso anno, ha vissutto momento di grande intensità.
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