Telegram è più sicuro di WhatsApp

Telegram è più sicuro di WhatsApp: ecco perché

 

Telegram è più sicuro di WhatsApp. Questo è quanto avrebbe affermato l’amministratore delegato – nonché fondatore dell’app di Telegram. Secondo le parole di Pavel Durov, la sua “rivale”, ossia WhatsApp, sarebbe molto meno sicura. Il problema principale sarebbe da ricondurre a problemi legati alla privacy dei dati personali e di sicurezza.

Dunque, il CEO della nota app di messaggistica istantanea avrebbe fornito alcune dichiarazioni a riguardo. Infatti, pare non abbia avuto alcun tipo di problema, nello spiegare chiaramente qual’è la pecca di WhatsApp. Durov ha preso come esempio l’hackeraggio dello smartphone di Jeff Bezos. Infatti, il fondatore di Amazon pare abbia recentemente avuto alcuni problemi di questo genere. La “disavventura” è avvenuto proprio a causa della poca affidabilità di WhatsApp.

In qualche modo, persone sconosciute, sono riuscite ad appropriarsi dei dati personali del noto imprenditore. Tempestivamente, Facebook è corsa ai ripari incolpando iOS. Secondo Facebook, infatti, la colpa è da ricondurre al Sistema Operati di cui sono equipaggiati gli iPhone del marchio Apple. Ebbene, nonostante sia arrivata questo tipo di giustificazione, il CEO di Telegram pare non sia d’accordo. Lui sostiene tutt’altro. Il punto principale su cui si è “battuto” l’amministratore delegato, riguarda invece una vulnerabilità che andrebbe a mettere a rischio gli utenti che utilizzano WhatsApp. 

Dunque, la vulnerabilità renderebbe la vita facile agli hacker. Dunque, Duvor sostiene che non è un problema relativo al Sistema Operativo ma dell’app stessa. Questo problema, pare non sia stato riscontrato nelle altre app simili a WhatsApp. Telegram ad esempio. Motivo per il quale, è quasi impensabile credere che il problema relativo all’hackeraggio dei dati personali sia ricondurre – come nel caso del fondatore di Amazon – ad iOS. Dunque, secondo Durov, la causa della poca sicurezza dell’app di WhatsApp sarebbe da ricondurre al codice sorgente. In questo caso – a differenza di Telegram – non può essere controllato.

Fonte foto articolo: pixabay

 

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,