Torna la Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista, ecco quando

Torna la Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista, ecco quando

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

ROMA – Torna la Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista. Sabato 18 e domenica 19 maggio, in 24 piazze italiane, si terrà la sesta edizione di questa manifestazione, a cura dell’Enpab, che prevede consulenze nutrizionali gratuite per tutti.

L’evento porta nelle principali piazze italiane oltre 700 biologi per aiutare la popolazione a un corretto stile di vita nel rispetto della sostenibilità ambientale. Infatti, il focus centrale della Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista quest’anno si incentrerà sulla sostenibilità ambientale attraverso la raccolta dati sul territorio, richiesta dal Ministero della Salute, riguardanti le pratiche degli italiani.

Cibi in scatola, packaging in plastica o alimenti sfusi avvolti in carta? Un report molto utile per effettuare uno screening delle abitudini degli italiani.

[adrotate banner=”24″]

«Un evento già rodato da numerose esperienze sul campo fortemente ancorate alle attività di welfare attivo proposte dalla Cassa per i Biologi».

Sabato 18 e domenica 19 maggio torna la Giornata del Biologo Nutrizionista

Così la Presidente Enpab, Tiziana Stallone, sottolinea l’importanza, da parte delle Casse di previdenza, di monitorare le proprie platee di riferimento al fine di costruire azioni integrate a sostegno dei redditi.

«Con questa esperienza di alto valore sociale – continua la presidente Stallone – i nostri Biologi hanno l’opportunità di promuovere la propria professionalità a beneficio della popolazione, ma anche di incrementare la propria sfera reddituale. Dall’altro canto l’evento della Giornata in piazza crea l’opportunità di incrementare la visibilità del biologo, costruire una rete professionale tra nutrizionisti che nel tempo hanno dato vita a forme associative strutturate sullo scambio di esperienze e di preparare al lavoro studenti laureandi in accordo con le Università. Una sorta di formazione-lavoro orizzontale che sta dando ottimi risultati nel mercato del lavoro».

Ogni edizione di questa manifestazione si caratterizza per un focus che, in accordo con il Ministero della Salute, ha l’obiettivo principale di indagare il rapporto degli italiani con i mezzi di informazione (2016), l’utilizzo di sale iodato e prodotti senza glutine (2017) e l’atteggiamento rispetto alle fake news (2018). Il focus 2019 sulla sostenibilità è in linea con gli obiettivi ONU 20-30.

Principali fonti che gli italiani consultano in tema di nutrizione

Le fonti di informazione grazie a cui gli italiani vengono in contatto con la nutrizione, più che con il professionista, sono:

  • il web
  • la televisione
  • la radio
  • le riviste
  • i giornali
  • il passaparola
  • i libri
  • i manuali tecnici

Sembra dunque che il contatto con un professionista passi in secondo piano, e questo non va bene. Per tale ragione la centralità del Biologo è sostenuta e promossa attraverso una manifestazione del genere. Quasi il 50% del campione intervistato ha ritenuto importante il consumo di sale iodato (indagine 2017) per migliorare lo stato di salute e solo 1/3 degli intervistati ha dimostrato di conoscere l’importanza del consumo del sale iodato in gravidanza per lo sviluppo del sistema nervoso dell’embrione.

Autoprescrizione e fake news alimentari

L’analisi ha permesso di notare, inoltre, che il consumo di prodotti privi di glutine derivi da un’autoprescrizione anche nei casi in cui si tratti o meno di persone con patologia accertata. Di sicuro, però, per gli italiani il cibo è salute.

In riferimento alla rilevanza delle fake news alimentari (indagine 2018), emerge che quasi il 50% degli italiani, indipendentemente dalla zona geografica e dal sesso, ritiene che consumare carboidrati la sera faccia ingrassare.

Il 30%-35%, invece, sostiene che esistono alimenti brucia grassi. La percentuale più bassa, poco più del 10%, è il campione che considera dimagranti i prodotti senza glutine. Il 30% circa pensa che le intolleranze alimentari facciano ingrassare. La percentuale più alta, circa il 60%, è convinta che i dolcificanti a base di aspartame siano cancerogeni.

Torna la Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista: Obesità, attività fisica e abitudini alimentari

La similitudine della cancerogenicità della carne rossa con quella del fumo delle sigarette divide la popolazione, poiché il 41% del campione del Sud ha risposto affermativamente, a differenza del 36% del Centro e del 28% del Nord.

L’obesità, l’attività fisica e le abitudini alimentari sono stati gli argomenti centrali nelle scorse edizioni della Giornata del Biologo Nutrizionista. Dai dati raccolti emerge che poco più del 50% degli intervistati pratica attività fisica (65% al nord, 55% al centro, 51% al sud).

Inoltre l’obesità addominale colpisce il 54% con equa diffusione sia negli uomini che nelle donne. Per quanto riguarda le diete, in tutto il territorio nazionale quasi la metà degli individui intervistati afferma di preferire diete “fai da te”, soprattutto il sesso femminile.

Torna la Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista, la dieta mediterranea è quella più praticata

La dieta mediterranea, per entrambi i sessi e per le tre zone geografiche, è quella più praticata. Tuttavia non vanno trascurati i dati relativi alla dieta iperproteica, che riscuote un discreto successo. È importante confrontare i dati inerenti alla presenza dei cittadini alle precedenti edizioni della Giornata. In quel caso, a partire dal 2016 si registra un incremento delle partecipazioni di oltre l’80%.

Per l’edizione 2019, la Giornata nazionale del Biologo Nutrizionista tornerà con l’obiettivo di educare a un corretto stile alimentare. Sensibilizzando il cittadino sulla necessità di un’alimentazione varia, sana e bilanciata. Ma anche informandolo dei rischi di un’alimentazione non corretta e di uno stile di vita sedentario.

Attenzione, però. La salute di ognuno di noi non può comunque prescindere dalla qualità e salubrità dell’ambiente in cui viviamo. Questo evento, in definitiva, spinge tutti a ricercare il giusto equilibrio tra la produzione agricolo-alimentare e il rispetto ambientale, arginando il più possibile l’uso di inquinanti, additivi e la diffusione di interferenti endocrini nocivi per la nostra salute.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24