Ultimatum sulla tav dall'Europa?

Ultimatum sulla tav dall’Europa?

         
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Ultimatum  sulla Tav dall’Europa ? Sia l’Italia che la Francia devono decidere entro Luglio se portare o meno avanti il progetto sulla Tav. Per quanto riguarda,  infatti il tratto di strada ferroviaria Torino – Lione non è ancora stata presa nessuna decisione concreta. Il rischio è quello di perdere i fondi,  che le nazioni hanno già ricevuto per la messa in opera dei treni a gran velocità. In più c’è anche la possibilità, che debbano restituire 120 milioni di euro ricevuti dall’Europa per il progetto. Questa è una delle notizie pervenute presso la stampa nazionale dall’Europa. Nei giorni scorsi, si è svolto un colloquio telefonico tra la Commissaria dell’Unione responsabile dei trasporti Violeta Bulc e il Ministro italiano Danilo Toninelli. Nel frattempo all’interno del Governo sono scoppiate le polemiche sul caso Tav.

Ultimatum sulla Tav dall’Europa? Spaccature all’interno dei 5 stelle

Anche all’interno del Movimento 5 stelle non sono mancate le polemiche per la realizzazione della tav. Addirittura, si è parlato in seno al partito di una tav leggera. Ma il dossier: Alta velocità rimane ancora aperto. A tal proposito il Senatore pentastellato Alberto Airola ha affidato i suoi pensieri sull’argomento alle agenzie stampa dicendo:

“Il progetto è campato in aria, tanto è vero che i chilometri sono 30 e non 15 inizialmente stimati. L’analisi fatta non contiene tutti questi benefici, un’opera che non conviene non si fa”.

“Per quanto mi riguarda possono proporre anche questa soluzione, ma io e la Valle No Tav la rifiutiamo in toto – Ha aggiunto l’uomo politico. ”

C’è ancora più di una via d’uscita. Di fatto mi fido più di Conte, che di Toninelli . Cercherò inoltre di far correggere la sicurezza bis all’interno della Valle” – Ha infine concluso il Senatore Grillino.

Che cosa è la Tav leggera?

L’ipotesi di Tav leggera è quella a cui ha lavorato il sindaco di Venaus, Nilo Durbiano. Il progetto già sottoposto al vaglio di Palazzo Chigi in primavera consiste nel rifare il traforo del Fréjus. Una nuova galleria di 15 chilometri invece che un maxi – tunnel di 57 chilometri previsto. La variazione permetterebbe di trasportare  23 milioni di tonnellate di merci l’anno. Togliere un binario dell’attuale traforo per renderlo a senso unico e metterlo in sicurezza. E scavandone un altro in parallelo. Ma queste innovazioni hanno fratturato di fatto  l’opinione”  pubblica” all’interno del movimento. Nei prossimi giorni però potrebbe esserci un chiarimento.

 

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24