pianta d'appartamento per rimuovere sostanze cancerogene

Una pianta d’appartamento può purificare l’aria da sostanze cancerogene

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Un team di ricercatori ha modificato una comune pianta d’appartamento rendendola capace di purificare l’aria da sostanze cancerogene

Prevenzione, arriva una pianta d’appartamento contro i gas tossici

La nostra salute dipende non solo da ciò che mangiamo e dallo stile di vita che conduciamo ma anche da quello che respiriamo.

Per quanto cerchiamo di non esporci alle emissioni di sostanze tossiche, bastano semplici azioni quotidiane per fare accumulare piccole molecole come il cloroformio.

Esso, infatti, è presente in piccole quantità in acqua clorata e benzene e, dunque, basta quando fare la doccia o far bollire l’acqua, o quando mettere auto o tosaerba in garage per assicurarsi una dose di aria tossica. Sia l’esposizione al benzene che al cloroformio sono state collegate all’insorgenza cancro.

 I ricercatori dell’Università di Washington hanno svolto un esperimento che potrebbe rivelarsi decisivamente significativo in termini di prevenzione: hanno modificato geneticamente una pianta d’appartamento, l’edera di pothos, per rimuovere il cloroformio e il benzene dall’aria circostante.

Una pianta d’appartamento geneticamente modificata per purificare l’aria

Nei nostri corpi è presente una proteina, 2E1, che  trasforma il benzene in una sostanza chimica chiamata fenolo e il cloroformio in anidride carbonica e ioni cloruro. Ma questa proteina si trova nel nostro fegato e si attiva quando beviamo alcolici, quindi non è disponibile per rimuovere le sostanze gli inquinanti dalla nostra aria.

I ricercatori hanno realizzato una versione sintetica della proteina 2E1 e poi l’hanno introdotto nell’ edera di pothos.

E’ stata scelta proprio questa pianta d’appartamento in quanto molto resistente e facilmente adattabile a tutti gli ambienti e condizioni climatiche.

Per fare la prova del 9, è stata comparata la capacità di rimuovere gli inquinanti di questa pianta modificata geneticamente con quella delle comuni piante tenute in casa. Sono state introdotte quantità di sostanze tossiche e monitorati i livelli ogni 11 giorni: per le piante non modificate, la concentrazione dei gas, cloroformio e benzene, non è cambiata nel tempo. Ma per le piante modificate, la concentrazione è scesa dell’82% dopo tre giorni, ed era quasi irrilevante al sesto giorno.

Il team sta già lavorando al prossimo step: una pianta d’appartamento in grado di eliminare dall’aria anche il fumo di tabacco e, soprattutto, un’altra molecola pericolosa trovata nell’aria domestica, cioè la formaldeide, che è presente in alcuni prodotti in legno, come pavimenti e armadi laminati.

 
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Autore dell'articolo: Samanta Airoldi

Samanta Airoldi
Nasco in quello scrigno fatto di mare e pesto chiamato Genova. Dopo aver conseguito Laurea e Dottorato in Filosofia sono andata a vivere per un periodo a Dublino e poi a Milano, dove tutt'ora mi trovo. Scrivo libri di Filosofia Politica e Sociale, collaboro con blog e web magazine e vivo una tranquilla e folle vita da Vegana/Animalista/Ambientalista seguace della Decrescita Felice.