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Conservanti alimentari: la crusca potrebbe sostituire quelli sintetici

         
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Un gruppo di ricercatori ha scoperto che un componente della crusca di grano potrebbe sostituire i conservanti alimentari sintetici.

Conservanti alimentari e salubrità dei cibi

Da un decennio a questa parte è cresciuta l’attenzione verso l’alimentazione e la qualità dei cibi che introduciamo con la nostra dieta quotidiana.

Ci si è resi finalmente conto che il cibo non è solo una fonte di sostentamento e di piacere ma anche un fattore determinante per la qualità della vita e della salute. Ciò che mangiamo va a comporre le cellule del nostro corpo e del nostro cervello e per questo nutrirsi bene è fondamentale.

I cibi che ogni giorno acquistiamo dagli scaffali dei supermercati sono spesso ricchi di conservanti alimentari per poter durare più a lungo. I conservanti se da un lato sono necessari, dall’altro lato non sempre sono salutari.

Sempre più spesso i consumatori leggono le etichette e di fronte a conservanti alimentari sintetici preferiscono non acquistare i prodotti, causando, quindi, un danno economico alle aziende che producono e ai negozi che rivendono.

Molti prodotti, ad esempio, pur sani, vengono riempiti di additivi per potersi conservare. E’ il caso dei prodotti addizionati con i grassi Omega 3, i grassi “buoni” preziosi per la salute del cuore. Questi grassi se non vengono ben conservati rischiano di danneggiarsi e andare a a male rilasciando uno sgradevole sapore di pesce al prodotto in cui sono stati inseriti.

Conservanti alimentari, scoperto un componente della crusca

Un gruppo di ricercatori della Penn State hanno studiato una classe di composti chiamati alchilresorcinoli (AR) che le piante come il grano, la segale e l’orzo producono  in modo naturale per prevenire la formazione di muffe e batteri.

Le AR provengono, per l’esattezza, dallo strato di crusca delle piante di cereali, componente che solitamente l’industria alimentare getta via. Queste sostanze non solo possono funzionare come conservanti alimentari naturali ma è stato dimostrato che possiedono proprietà benefiche per la salute.

In pratica potrebbero assolvere alla duplice funzione di sostituire i conservanti sintetici e trasformare un rifiuto in un qualcosa di utile e salubre inserendosi, dunque, nel circuito virtuoso dell’economia circolare.

Il team di ricerca ha sviluppato una tecnica per estrarre e purificare gli AR dalla crusca di segale e, quindi, ha studiato la capacità delle AR di preservare gli oli omega-3.

Dai risultati è emerso che, per quanto non ancora performanti come i conservanti alimentari sintetici, gli AR hanno impedito agli Omega 3 di degradarsi svolgendo, quindi, una buona funzione antiossidante.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24