disturbi neurologici

Disturbi neurologici: arriva un pacemaker wireless per curarli

         
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Un trasmettitore wireless in grado di monitorare e stimolare contemporaneamente potrebbe costituire una svolta per i disturbi neurologici.

Pacemaker wireless per i disturbi neurologici

Un team di ingegneri dell’Università della California, a Berkeley, ha messo a punto un neurotrasmettitore che può ascoltare e stimolare la corrente elettrica nel cervello allo stesso tempo. Questo potrebbe significare un grande passo avanti per le terapie di disturbi neurologici come il Parkinson.

Il dispositivo è stato chiamato WAND e funziona come un “pacemaker cerebrale“: monitora l’attività elettrica che avviene nel cervello e fornisce una stimolazione elettrica se rileva qualcosa di sbagliato.

Di conseguenza può rappresentare un valido aiuto nelle terapie dei disturbi neurologici, specialmente quelli che causano tremori e convulsioni debilitanti.

WAND presenta diversi vantaggi:

  1. è  wireless;
  2. è autonomo:  una volta che impara a riconoscere i segni del tremore, può regolare da solo i parametri di stimolazione per impedire i movimenti indesiderati;
  3.  è a circuito chiuso: simultaneamente riesce a registrare i segnali del cervello e inviare gli stimoli adeguati a bloccare i tremori.

Trasmettitori per la cura di disturbi neurologici

WAND non rappresenta una novità assoluta ma, piuttosto, un perfezionamento, un avanzamento nella progettazione di dispositivi per monitorare i disturbi neurologici.

Fino ad oggi si sono utilizzati dispositivi che interrompono la registrazione dell’attività cerebrale mentre forniscono la stimolazione elettrica, o che registrano in una parte diversa del cervello da dove viene applicata la stimolazione. WAND, al contrario, svolge entrambe le funzioni simultaneamente per una maggiore efficacia.

WAND dispone di circuiti integrati che lo rendono in grado di registrare il segnale completo sia dalle sottili onde cerebrali che dai forti impulsi elettrici. In pratica WAND riesce a  sottrarre il segnale del cervello dagli impulsi elettrici, ottenendo un segnale pulito dalle onde cerebrali.

I dispositivi  fin’ora esistenti erano sintonizzati per registrare i segnali solo dalle più piccole onde cerebrali e venivano sopraffatti dai grandi impulsi di stimolazione.

Il prossimo step a cui i ricercatori stanno lavorando è perfezionare ulteriormente il dispositivo per i disturbi neurologici rendendolo sempre più semplice da utilizzare anche per gli stessi pazienti, senza bisogno della presenza del medico.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24