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Violenza sulle donne, passa la legge in Tunisia: Stuprare sara’ reato.

Violenza sulle donne : Dopo il 2011 la Tunisia ha superato l’ondata delle “rivoluzioni”, qui chiamata “della Dignità”, riuscendo a fare una transizione verso una democrazia che nel gennaio 2014 ha adottato la terza Costituzione tunisina.

È la più avanzata nel mondo arabo, infatti sancisce  che “cittadine e cittadini sono uguali in diritti e doveri, senza discriminazione”. Oggi il Parlamento tunisino è composto dal 34% di donne. Nel Paese vi sono organizzazioni delle donne e per i diritti umani presenti che guardano al sistema internazionale onusiano per portare avanti le loro istanze.

La legge integrale tunisina contro la violenza sulle donne e la parità è il risultato di un lungo cammino. Mancava solo la modifica ad un odioso articolo del codice penale ostacolata in Parlamento. Il 227bis del C.P. tunisino permetteva ad uno stupratore di poter “riparare” la violenza fatta ad una minore di 15 anni attraverso il matrimonio. In Italia il matrimonio riparatore fu abrogato nel 1981.

Qualche giorno fa un piattaforma di organizzazioni di donne e per i diritti umani ha scritto una lettera alla Relatrice Speciale dell’Onu contro la violenza sulla donne le sue cause e le sue conseguenze Dubravka Simonovic, chiedendo l’intervento e la pressione internazionale per superare questa criticità. Ieri la legge è passata.

La legge riconosce che il problema della violenza dentro e fuori le mura domestiche

 La legge riconosce che il problema della violenza dentro e fuori le mura domestiche deve essere affrontato con politiche integrate innanzitutto dallo Stato, per prevenire atti di violenza, proteggere chi ne è colpita e punire i colpevoli, inasprisce le pene e abroga o modifica misure ritenute retrograde.

Le donne potranno chiedere protezione dalle violenze del marito e dei familiari (ordini di restrizioni) come anche potranno sporgere denuncia per molestie in luoghi pubblici.

Il Ministero della Salute dovrà attrezzarsi per promuovere programmi volti al personale medico che dovrà essere in grado di riconoscere valutare e prevenire casi di violenza, come anche il corpo insegnante nelle scuole dovrà sapere riconoscere il fenomeno e sapere come gestirlo.

Si richiama alla necessità di avere case rifugio e servizi di sostegno legale e supporto psicologico per uscire dall’incubo che si vive. Il 47% delle donne, circa una su due, ha dichiarato di aver subito una qualche forma di violenza nell’indagine statistica dell’ufficio Nazionale della famiglia nel 2011.

Inoltre la legge prevede la punibilità di chi assume una donna e la paga meno di un uomo a parità di mansioni e ruolo. Un modo molto efficace per eliminare la disparità salariale, discriminazione economica che esiste purtroppo non solo in Tunisia.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24