Virgin Galactic presenta Spaceship Two

Virgin Galactic presenta Spaceship Two

         
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Lo spazio non sembra essere mai stato così vicino come in questi giorni. Tra sonde che partono per Marte, l’annuncio dell’intenzione di tornare sulla Luna con un un equipaggio umano entro la fine del decennio, lo studio degli asteroidi e delle comete con i primi tentativi di riportare campioni sulla Terra ci sono anche le aziende private che si inseriscono attivamente e in prima linea nel settore aerospaziale. E in questi giorni si presenta una nuova realtà per il turismo spaziale con la SpaceShip Two della Virgin Galactic.
Come in ogni mercato emergente, l’offerta sta aumentando in corrispondenza dell’aumentare della domanda. Sempre più persone sono affascinate dallo spazio. Questo comporta una concorrenza che genera un abbassamento dei prezzi dei voli. Associato al crescente uso di tecnologia riutilizzabile, lo spazio è alla portata di tutti. O quasi.

Il turismo spaziale: Virgin Galactic presenta la Spaceship Two

In questo mercato, da anni, è presente la Virgin Galactic del magnate Richard Branson. Contrariamente alla SpaceX che ha (anche) obiettivi di carattere scientifico, la Virgin Galactic ha il chiaro scopo di commercializzare lo spazio. Per essere precisi la bassa orbita terrestri. E lo fa non con un razzo canonico, ma con uno spazioplano.
Lo spazioplano ha sostanzialmente una morfologia simile a quella di un comune aeroplano, soltanto che la sua struttura è stata pensata e ottimizzata per la duplice permanenza sia in atmosfera che nel vuoto. Il range di pressione che è sottoposto questa tipologia di velivoli è notevole.

Lo SpaceShip Two, il nome dello spazioplano, è stato presentato con una serie di eventi streaming. Non ultima, la presentazione dei suoi interni con lo spazio dedicato ai passeggeri.
Sei comode poltrone si affacciano su oblò dal formato gigante per un totale di 16 postazioni d’osservazione che daranno la possibilità ai passeggeri di osservare e scattare foto del nostro pianeta da una quota di circa 100 chilometri. Stabilizzata la quota si potranno sganciare dalle poltrone e fluttuare sperimentando l’assenza di gravità per qualche minuto. Un grande specchio posto sul fondo della cabina permetterà agli aspiranti astronauti di osservarsi nelle loro tute spaziali mentre volteggiano “nel vuoto”.
Ovviamente, tutto sarà registrato da camere a bordo come ricordo dell’esperienza.

I biglietti sono già in vendita

Ma si può parlare di prezzo “alla portata di tutti” se consideriamo i termini aerospaziali dell’offerta. 250 mila euro a biglietto. Costi esorbitanti, ma che andranno a scendere. Almeno da quanto detto da Branson.
Attualmente sono stati venduti oltre 600 biglietti e si possono acquistare sul sito ufficiale della Virgin Galactic. Fra gli acquirenti c’è anche Leonardo Di Caprio.

Uno spazioporto italiano

La Virgin Galactic ha piani espansionisti inserendo nella sua offerta un numero sempre maggiore di punti partenza. Ha in programma la costruzione di uno spazioporto anche in Italia. In Puglia per la precisione, fra Taranto e Grottaglie. La costruzione dello spazioporto avverrà con la partecipazione delle società Thales Alenia Space, Sitael e persino l’agenzia spaziale italiana, ASI.

Fonte foto: Flickr

Autore dell'articolo: Alex Briatico

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