Come vivere senza bottiglie di plastica

Come vivere senza bottiglie di plastica

Restare idratati è necessario per la nostra salute. Ma contribuire al crescente cumulo di rifiuti di plastica non è solo nocivo per il pianeta, ma anche per il nostro benessere.

La domanda globale di bottiglie di plastica, spinta dall’industria delle bevande, sta causando notevoli danni all’ambiente. Ogni anno vengono prodotte circa mezzo trilione di nuove bottiglie e molti miliardi finiscono in discarica, nel mare o disperse nell’ambiente.

Vediamo 6 cose semplici che puoi fare per contribuire alla salvaguardia del pianeta, a partire da oggi.

Come risparmiare sul consumo di plastica

La cosa più semplice che puoi fare per ridurre il contributo  alla montagna di plastica, è trovare una bottiglia d’acqua che ti piaccia da utilizzare più di una volta. Ci sono diversi tipi di bottiglie, con diversi temi e colori.
Ad inizio anno gli scienziati britannici hanno scoperto l’Ooho. Si tratta di una sfera completamente biodegradabile in acqua, composta da due strati di imballaggi a base di alghe. Lo strato esterno biodegradabile può essere riciclato, mentre l’interno è commestibile e può essere mangiato mentre si beve l’acqua (o scartata, come si desidera).
Le sfere sono fatte usando un processo culinario che forma e blocca i liquidi nelle sfere. È in grado di contenere fino ad un litro
d’acqua. Le sfere di Ooho non sono ancora sul mercato ma i produttori affermano che potrebbero essere più economici da produrre rispetto alle bottiglie di plastica.
Di seguito è riportato un video che spiega un po’ il funzionamento di queste Ooho. È possibile attivare anche la traduzione automatica in italiano.

Generalmente, l’acqua bevuta dai rubinetti è gratuita (o quasi, visto che incidono sulla bolletta dell’acqua in quantita minime). L’acqua venduta nelle bottiglie di plastica, può costare fino a 2-3 euro a bottiglia. Il marketing suggerisce che coloro che stringono una bottiglia d’acqua sembrano e si sentono più sani.

Le raccomandazioni sulla salute pubblica affermano di bere otto bicchieri al giorno. Alcuni scienziati hanno suggerito che “bere per sete” è sufficiente a tenersi in tono, anche quando stiamo facendo attività fisica.

In entrambi i casi, nessuno afferma che l’acqua proveniente da un posto sia più idratante, rispetto a quella proveniente da un’altra fonte. Dunque,l’importante è bere.

Ad esempio in Inghilterra, c’è la possibilità di prelevare acqua fresca gratuita da rubinetti appositi. E ciò è proprio un diritto legale del Paese. Tuttavia, un recente studio ha affermato che il 71% delle persone si vergogna a prendere acqua gratis, senza prima comprare qualcosa. Il 30% delle persone continua a sentirsi a disagio nel chiedere l’acqua anche dopo l’acquisto di altre bevande o cibo.

 

Secondo Beth Terry, che racconta di essere un tossicodipendente riformato, un percorso verso una vita priva di plastica è quello di farsi da sé i prodotti che generalmente si acquistano nelle bottiglie di plastica. La soda cotta combinata con il sale può essere usata per fare il dentifricio, oppure aggiunto all’aceto di sidro di mele si può fare lo shampoo.

L’imballaggio di cartone è un modo migliore per acquistare zuppe e succhi. 

Anche con le migliori intenzioni, probabilmente, ci sono momenti in cui non si ha altra scelta che bere da una bottiglia di plastica. Se questo accade, la chiave è assicurarsi di riciclare correttamente la bottiglia in modo che possa essere ripristinata.

Ci sono alcuni esempi ingegnosi di riutilizzo di bottiglie in tutto il mondo. In Brasile, le bottiglie di plastica sono state legate insieme e trasformate in scaldacqua solari. In Algeria sono state riempite di sabbia e usate per rivestire pareti in case per rifugiati. In India, un’impresa locale ha recentemente effettuato una riparazione su un autobus utilizzando circa 1000 vecchie bottiglie.

Fonte

 
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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.