Worderful time

Wonderful time, quando il tè si prende a tutte le ore

         
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Wonderful time, quando il tè si prende a tutte le ore. E’ la nuova tendenza che spopola tra i Vip e vuole sdoganare  l’“appuntamento delle 5”

Dal classico rituale del pomeriggio, com’è usanza nel Regno Unito, a routine diffusa lungo tutta la giornata: ecco il “Wonderful Time”, una nuova tendenza abbracciata gli amanti della bevanda ambrata

Dai personaggi dello star-system, come per esempio Miranda Kerr e Jessica Alba, a libri “ad hoc” passando attraverso i film hollywoodiani: tanti sono i casi che testimoniano questo stile di vita.

E gli italiani?

  • Quasi 4 su 10 (38%) bevono tè o tisane ogni giorno, mentre il 42% dalle due alle tre volte a settimana.
  • Uno su 3 (31%) lo fa da solo, contro il 48% che preferisce condividere questo momento con gli amici.

La tendenza, inoltre, è diffusa anche nell’universo maschile, dato che, contro ogni pronostico, il 41% degli amanti degli infusi è uomo.

E’ quanto emerge da uno studio di Clipper, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis), attraverso un monitoraggio su circa 1.500 italiani, uomini e donne di età compresa fra i 20 e i 55 anni

Nonchè su oltre 100 fonti tra testate, magazine, portali, blog e community lifestyle internazionali per sondare le abitudini degli italiani relative al consumo di tè e tisane.

Quattro italiani su 10 (42%) dichiarano di berla dalle due alle tre volte a settimana, mentre il 38% lo fa ogni giorno in quanto “è la mia bevanda preferita”.

L’11%, invece, ne consuma una tazza “tutte le volte che mi viene voglia” e quasi un italiano su 10 (9%) solo nei weekend, quando ha più tempo per sé.

In che momento della giornata?

  • Tre italiani su 10 (32%) durante il pomeriggio, mentre il 27% prima di andare a letto;
  • Quattro su 10 (41%) confessano di bere una tazza di tè o tisana verso metà mattina, contro il 23%, più tradizionalista, legato alla colazione;
  • Il 46% ammette di prenderlo con un paio di zollette di zucchero;
  • per il 41% l’ideale è una fetta di limone ed il 36%, invece, confessa di berlo liscio, senza aggiungere nulla.

Un italiano su 5 (24%), infine, ama aggiungere un cucchiaino di miele, mentre solo il 4% rimane fedele alla tradizione inglese in cui viene aggiunto un po’ di latte.

La tendenza del Wonderful time si è diffusa anche grazie ai Vip, che hanno fatto del bere tè, tisane ed infusi un’abitudine nelle loro vite

La top model australiana Miranda Kerr ha creato un servizio per gustarsi i suoi infusi preferiti in porcellana decorato con peonie e farfalle.

Il sito inglese Redonline rivela che i suoi gusti preferiti sono il tè verde e a l’infuso alla liquirizia e che il suo sogno sarebbe berlo in compagnia della Regina Elisabetta.

Lady Gaga ha scritto una canzone dal titolo Tea: su Dailymeal.com si legge infatti che l’italo-americana, prima dei suoi concerti, sia solita bere una tazza di black tea.

People.com riporta che l’ex “angelo” di Victoria’s Secret Gisele Bundchen adori bere questa calda bevanda prima di andare a dormire.

Jessica Alba infine, ha più volte dichiarato che “è difficile vedermi in giro per casa senza una mug in mano”.

Proprio uno studio pubblicato sulla rivista Psycopharmacology, infatti, testimonia che bere tè verde faccia bene alla memoria

Per esempio migliora alcune funzioni cerebrali che si usano per il mantenimento temporaneo di informazioni mentre si sta svolgendo un compito come ricordarsi il numero di telefono digitato sulla tastiera.

Un altro studio invece, apparso sul Journal of American Medical Association, afferma che bere questa bevanda nel lungo periodo, diminuisca il rischio di morire a seguito di malattie cardiache.

Le origini di tè ed infusi si disperdono nella notte dei tempi

Secondo la leggenda fu l’imperatore cinese Shen Nung a scoprirlo: nel 2700 a.C., infatti, notò come le foglie di questa bevanda, a contatto con l’acqua calda, sprigionassero un gradevole profumo.

Furono poi i monaci buddhisti ad introdurlo in Giappone nel 1200 d.C., creando pure un rituale di preparazione che divenne presto un culto.

Il tè sbarcò in Europa nel 1600 e, un secolo più tardi, la Gran Bretagna ne divenne il principale consumatore in tutto l’Occidente

La tisana, invece, era già nota in epoca greco-romana, quando le persone sfruttavano le virtù benefiche di certe piante che venivano messe in infusione in acqua calda o fredda.

Durante il Medioevo la preparazione delle tisane divenne via via più sofisticata, essendo il principale apporto farmaceutico per le popolazioni.

Proprio queste furono al centro di scambio tra Cinesi e visitatori occidentali.

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.