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World Series of Poker: Dario Sammartino si ferma al secondo posto

         
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Dario Sammartino: finisce così la sua corsa memorabile al Main Event

Ha fatto sognare tutta l’Italia del Poker, che si è unita in un unico immenso tifo. Per lui, per Dario Sammartino, l’italiano che ha partecipato al torneo di poker più importante al mondo. Il Main Event World Series of Poker di Las Vegas.

dario sammartino

Non ha solo partecipato. Ha lottato e sudato per arrivare, la mattina del 17 luglio 2019, fino in cima al secondo posto del Main WSOP. Traguardo storico per il poker italiano.

La straordinarietà dell’impresa di Dario Sammartino è stata proprio la sua capacità di recuperare fiches, partendo sempre da situazioni estremamente sfavorevoli.

Il podio del Main WSOP era sempre stato qualcosa di impensabile per il poker italiano. E Dario Sammartino non solo ce l’ha fatta, è riuscito ad arrivare a giocarsi l’Heads Up finale contro il tedesco Ensan.

La mano della “disfatta”, un catch bluff andato male.

L’heads up era molto equilibrato, ma Sammartino ha commesso qualche errore in più, che lo ha portato ad un rapporto fiches 2 a 1 per Ensan, sfiorando il 3 a 1.

Prova mano a mano a recuperare, ma al turn dell’ultima mano ha giocato un all-in in catch bluff:

Dario Sammartino8♠ 4♠

Hossein Ensan: K K♣

Sul tavolo: 10♠ 6♠ 2♦ 9♣

Ensan rilancia ancora e Sammartino, che fino a quel momento aveva chiamato, decide di rilanciare in all-in. Probabilmente l’italiano decide di rischiare il tutto e per tutto perché sa che il suo avversario è conosciuto per il suo “cinismo”.

In più sperava in una , con la quale avrebbe fatto colore, o in un 7 per una scala. Ma purtroppo gli è andata male perché Ensan chiama subito l’all-in e al river è venuto fuori un Q♣.

Il 32enne napoletano è stato criticato dal campione e commentatore di poker statunitense Phil Hellmuth.

Gli errori del giovane pokerista italiano erano evidenti, secondo Hellmuth che, ancora prima di conoscere l’esito finale, commenta così:

Dario deve cominciare a chiamare un po’ meno con bottom e middle pair. Il suo avversario gioca con un range più strong. Il poker è un gioco, specialmente in heads-up, dove adattarsi all’avversario è la chiave per vincere. Magari un po’ di fantasia in più in certe circostanze non guasterebbe”.

Per tutta l’Italia pokeristica però non è stata una sconfitta: Sammartino ha portato la bandiera italiana sul tetto del mondo.

 

Fonte immagine Copertina: foto 1

Fonte immagine: foto 2

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24